Perchè hai dubitato?

Testo: Mt 14:28-31

 

Il passo biblico che ci narra della barca degli Apostoli nella tempesta è ben noto, ma come spesso accade, siamo portati a concentrare la nostra attenzione sul cd “miracolo” di Gesù che fa camminare Pietro sulle acque, fino a quando lo stesso Pietro, preso dalla paura, per non affondare invoca ancora Gesù affinché lo salvi. Così nel noto collettivo è entrata la frase “uomo di poca fede”, con la quale si vuole sovente indicare la debolezza della fede di Pietro, e quindi della nostra fede di credenti, che sempre vacilla, come fosse normale che ciò accada.

Quello che invece non notiamo quasi mai è la domanda di Gesù. “Perché hai dubitato?”.

Una domanda che a prima vista ci potrebbe sembrare assurda, e allo stesso tempo scontata; ossia Gesù sembra voler dire a Pietro: “stavi andando bene, ma poi hai avuto paura e quindi hai cominciato ad affondare”. Certamente Gesù stava insegnando, come sempre, ai suoi discepoli le leggi del regno celeste, e come utilizzarle per il loro bene, ma ancora gli Apostoli non erano pronti e anche quando Pietro, apparentemente sicuro di farcela, chiede a Gesù di camminare anche lui sulle acque, come faceva Gesù, ad un certo punto dubita di potercela fare, e allora comincia ad affondare.

Gesù sembra scuotere la testa deluso, sia pur comprensivo, e chiede “perché hai dubitato?” e quindi è costretto ad intervenire lui per salvare la situazione.

Ora cari fratelli in Cristo, oggi molti dubitano che Gesù abbia davvero camminato sulle acque e tanto più ritengono sia impossibile che a farlo fosse stato Pietro, quindi ritengono questo racconto un’esagerazione, quando non proprio un’invenzione degli autori dei Vangeli, ma lasciando da parte questi non-credenti, e venendo a noi che crediamo che tutto ciò che Gesù ha fatto, non solo sia possibile, ma anche reale, proviamo a mettere da parte il miracolo come ci viene descritto dalle stesse chiese, e a credere veramente che tutto ciò che Gesù faceva non aveva nulla di miracoloso perché rientrava nell’ambito del possibile, e possibile non solo per Gesù, Maestro e figlio di Dio, ma possibile per ogni uomo credente, a cominciare da Pietro, se solo non si dubita di poterlo fare.

Allora la domanda di Gesù “perché hai dubitato?” assume un ben diverso significato che non un miracolo di Gesù, bensì di una capacità di ogni credente che non dubiti di sé stesso, che non dubiti degli insegnamenti di Gesù, che non dubiti che tutto ciò che Dio ha creato sia alla portata di ogni credente consapevole di questa possibilità!

Vedete cari fratelli in Cristo, noi dobbiamo diventare consapevoli che il mondo non ha accolto Gesù quale Messia perché con i suoi insegnamenti ogni potestà terrena e mondana viene azzerata, poiché inutile, ossia non più necessaria!

Quando ogni credente si renderà conto che ogni opera che compiva Gesù era reale e non un’invenzione, né tantomeno un inganno, allora non ci sarà più bisogno di un potere terreno/mondano che governi le vite degli uomini, perché ogni uomo sarà in grado di fare ciò che Gesù faceva;

allo stesso tempo quando ogni credente si renderà conto che ogni opera che compiva Gesù non era un miracolo che solo lui poteva fare, ma che ogni uomo è in grado di fare lo stesso seguendo i suoi insegnamenti, allora non ci sarà più bisogno di chiese istituzioni, sacerdoti e gerarchie ecclesiastiche che dicono agli uomini cosa sia giusto fare!

Gesù Cristo non è venuto nel mondo per benedire il potere dei sovrani e dei governi, né per fondare delle chiese e degli apparati religiosi, ma è venuto affinché ogni uomo e donna conoscesse la verità insita nella sua stessa natura di figli e figlie di Dio e questa verità ci rendesse veramente liberi!

Rivolgiamoci a Gesù come fece Pietro sulla barca affinché ci insegni a “camminare sulle acque” del mondo, però senza dubitare, e quindi senza affondare, e allora saremo pienamente coscienti della nostra vera natura di figli di Dio. AMEN