Contro lo Spirito

Testi: Luca 12:10 “Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato”

 

Cari fratelli in Cristo, vi è dunque un’azione umana contro la volontà di Dio (ossia un peccato), che non può essere perdonata?

Secondo la Scrittura ogni azione trasgressiva della legge di Dio che un uomo può compiere, di fronte ad un suo pentimento, riceve il perdono di Dio, eppure c’è un’azione che non viene perdonata da Dio, e non si tratta di qualcosa di brutale come un assassinio e nemmeno un atto di aberrazione ma di un “semplice parlare”, però contro lo Spirito Santo, ossia la bestemmia per eccellenza che non trova giustificazione alcuna.

Cerchiamo allora di capire cosa significhi veramente bestemmiare contro lo Spirito Santo e quali conseguenze essa ha sull’anima dell’uomo.

Gesù dice chiaramente che parlare male, ossia opporsi o criticare in qualsiasi modo Gesù stesso, non costituisce un motivo di condanna, ossia di morte dell’anima, e questo perché Gesù è sì il figlio di Dio, ma anche il Figlio dell’uomo, e come tale può anche essere contestato dagli uomini, che poi è esattamente quello che hanno fatto, mettendolo a morte, ma da lui perdonati “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!”

Ma lo Spirito di Dio è un’altra cosa! Sì fratelli, il Dio di Gesù, è il Dio dell’universo, è l’origine e l’essenza di ogni essere esistente, è colui che da esistenza e quindi vita ad ognuno di noi.

Per fare un esempio: se noi siamo una lampadina, lo Spirito Santo è l’energia che ci fa accendere e fare luce. Senza l’elettricità la lampadina è spenta, non fa luce, e si dice anche che la luce è morta per intendere che è spenta!

Allora cari fratelli in Cristo, voi capite che lo Spirito Santo è la forza vitale che regge e governa tutto l’universo, se noi rinneghiamo, ossia rifiutiamo di condividere tale forza, ci auto destiniamo alla morte, perché non possiamo sopravvivere senza tale energia.

Chi rifiuta di riconoscere lo Spirito Santo, perché questo significa bestemmiare contro di esso, si spegne, si auto condanna a morte, e contro quest’atto non ci può essere remissione proprio perché chi rigetta la forza dello Spirito è già morto!

Quando noi rimaniamo in connessione con Dio per mezzo del suo Spirito noi usufruiamo della forza vitale e della potenza che Dio stesso ci ha elargito. Sia che noi preghiamo o meditiamo, noi entriamo in connessione con la forza universale di Dio che si trova ovunque e in ogni cosa (non solo nei locali di culto, anche se ci sono luoghi dove l’energia di Dio si manifesta in modo più forte ed evidente che non altrove), ma se noi rifiutiamo tale contatto e ne neghiamo apertamente la presenza e ogni tipo di  legame con essa, allora Dio, che non forza e non può forzare nessuno a fare scelte, ci lascia nel nostro cammino errante, e ben difficilmente potremo mai ritornare a lui se rifiutiamo la connessione.

Gesù è venuto sulla terra per insegnare questo e altro ancora agli uomini del suo tempo che erano ormai andati “fuori strada” ma anche agli uomini di ogni tempo. Quanti sono però quelli che veramente hanno accettato questo insegnamento? Le dottrine e i precetti umani sono molto più semplici da accogliere, almeno formalmente, e quindi la chiesa alla fine ha preferito guardare l’esterno degli insegnamenti di Gesù Cristo, piuttosto che quelli interiori, esattamente come facevano i Farisei del tempo ai quali Gesù contestava: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!" (Mt 23:25-26) e ben poco da allora è cambiato nel modo di accogliere lo Spirito da parte dei religiosi e quindi purtroppo anche da parte degli uomini che li seguono!

Allora cari fratelli in Cristo, se non vogliamo “bestemmiare contro lo Spirito” ascoltiamo ciò che lui ci dice, lasciamoci guidare con fiducia e vivremo nella pienezza di Dio AMEN