La potenza del Signore

Testo: Luca 5:17 “…E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni”

 

Siamo duemila anni fa, ma non occorre andare tanto indietro per comprendere come alcuni accadimenti erano ancora molto lontani dalla comprensione dei nostri antenati, che ricorrevano così alla spiegazione miracolosa ogni volta che accadeva qualcosa di cui non comprendevano la natura e non riuscivano a compierla, quindi è abbastanza ovvio che la spiegazione che i testimoni delle guarigioni che Gesù compiva era sempre “la potenza del Signore”.

Loro dicevano “potenza” ma in realtà noi oggi per molte delle guarigioni che Gesù compiva le definiremmo piuttosto come “conoscenza”.

Sì, Gesù conosceva molte cose che i suoi contemporanei non conoscevano, alcune delle quali noi oggi le abbiamo conosciute a nostra volta, mentre altre sono tuttora fuori dalla nostra portata, quindi i fedeli continuano a “gridare al miracolo”, mentre gli scienziati, mai davvero umili, nelle migliore delle ipotesi si limitano a dire che non sanno come sia potuto succedere, altrimenti negano che sia mai accaduto.

Di guarigioni inspiegabili ce ne sono anche oggi, e spesse volte avvengono ancora dove la cd “fede” provoca la reazione alla malattia che viene interpretata, sempre dai fedeli, come intervento divino, mentre, come detto, gli scienziati si limitano a dire che non sanno come sia accaduto.

Allora cari fratelli in Cristo, tutto questo dibattito tra fede e scienza assume sempre più spesso contorni surreali, quando è così facilmente risolvibile se solo ascoltassimo la spiegazione che Gesù stesso ci dà: la nostra fede smuove, o dovremmo dire, fa scattare, un meccanismo che è all’interno di ognuno di noi, dei nostri corpi, che se attivato, auto-ripara i danni causati dalla malattia.

Non è la potenza di Dio che guarisce, ma piuttosto la sua sapienza, quella che Lui ha immesso, diremmo noi oggi, nel nostro DNA, che se opportunamente attivato provoca la reazione del nostro corpo e quindi la guarigione.

La fede è il mezzo con il quale Gesù ha voluto stimolare la nostra conoscenza; la fede in lui, nelle sue parole, serve come attivatore di ciò che Dio ci ha già donato, e tuttavia questo è difficile da comprendere (e accettare) da parte della maggioranza dei credenti, perché, purtroppo, la chiesa ha voluto che il miracolo rimanga, che questo potere che è in noi rimanga silente, se non in casi del tutto eccezionali, quando qualcuno che ha appreso come usare il meccanismo, come faceva Gesù, lo usa ma con parsimonia e sotto il controllo della chiesa stessa, che non vuole perdere questo importante strumento di controllo sui fedeli.

Pensate, fratelli, se tutti gli uomini e le donne che si dicono “credenti” avessero la capacità di guarire le malattie come faceva Gesù; la chiesa, come intermediario col divino, perderebbe il suo ruolo e quindi di suo potere sugli uomini.

Quando nel lontano passato poche persone sapevano leggere e scrivere, gli scrivani e gli uomini di cultura avevano un immenso potere sugli altri che dovevano rivolgersi a loro per scrivere una lettera o un atto. Oggi la grandissima maggioranza degli uomini e delle donne sa leggere e scrivere e gli scrivani non esistono più!

Ora se tutti noi fossimo in grado di fare ciò che faceva Gesù, e Gesù stesso ci ha detto che chi ha fede in lui può fare le stese cose e anche cose più grandi (Gv 14:12), a cosa servirebbe la chiesa, i sacerdoti e tutta la gerarchia ecclesiastica? Sparirebbero come gli scrivani antichi, perché ogni uomo e donna di fede saprebbe come rivolgersi a Dio direttamente e come usare il sapere che Dio ha infuso in ciascuno di noi durante la creazione!

Quindi cari fratelli in Cristo, ricerchiamo la conoscenza che ci viene da lui, che lo Spirito Santo ci rivela come fece agli Apostoli a Pentecoste (Atti 2:1-13); facciamo direttamente, non ci servono intermediari, perché Dio è ovunque attorno a noi, in noi e noi siamo suoi figli come Gesù ci ha insegnato ad essere! AMEN