Chi conosce il figlio

Luca 10:22 “Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare»”.

 

Cari fratelli in Cristo, in questo passo della Scrittura ci sono insegnamenti preziosi, non relativi all’etica o ai precetti che Dio da agli uomini, bensì relativi alla natura stessa di Dio e del rapporto che Dio Padre ha con Gesù suo figlio.

La prima affermazione è fondamentale per ogni credente, poiché Gesù stesso dichiara apertamente che: “Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio”; che cosa significa questo?

Pensate, per farvi capire, a quando un padre, per un qualsiasi motivo, decide di affidare al figlio i suoi beni e la gestione degli stessi, ossia è come se cedesse la proprietà dei suoi beni.

Quali sono le conseguenze di quest’atto?

Di fatto da quel momento non è più al padre la persona a cui rivolgersi per una qualsiasi questione legale o materiale circa i beni, ma direttamente al figlio, che così diventa il nuovo proprietario.

Allora noi sappiamo che Gesù è il nuovo “Dio” a cui rivolgere ogni nostra richiesta, o più semplicemente il nuovo referente per ogni nostro rapporto con Dio Padre: da quel momento in poi i credenti devono guardare a Gesù come loro punto di riferimento!

 

Ma subito dopo nel testo di oggi c’è un’affermazione ancora più dirompente, se non anche sconvolgente: “nessuno sa chi è … il Padre se non il Figlio”; perché quest’affermazione di Gesù è così “rivoluzionaria”?

Per capirlo dobbiamo ritornare alla storia del popolo ebraico, così come narrata nell’Antico Testamento, ovvero nella Torah, dove due antiche tradizioni si mischiano, una delle quali ci parla di Dio Elyon, ossia il Dio Padre di Gesù, mentre l’altra, quella più seguita dal popolo ebraico ci parla di un dio di guerra noto come YHWH, un comandante militare a cui Elyon ha affidato il governo dei discendenti di Giacobbe per farli giungere nella terra promessa.

La tradizione ebraica prima, e quella cristiana poi, ha “fuso” le due figure in una sola, quando però YHWH era un semplice angelo, o mal’akh, ovvero un servo di Elyon, ma tant’è che ancora oggi gli ebrei venerano questo “presunto dio”, violento e vendicativo, che non esita a far uccidere gli uomini che non appartengono alla tribù d’Israele (oggi i Palestinesi di Gaza e Cisgiordania per capirci!), ma è evidente che Gesù quando dice agli ebrei del suo tempo che solo lui conosce chi è il padre, lo fa in polemica con loro, che  credono di conoscere dio, mentre non lo conoscono affatto perché solo Gesù conosce personalmente Elyon ed è venuto in suo nome sulla terra per ricondurre Israele prima, e poi il resto dell’umanità, al vero unico Dio Elyon, che tradotto significa appunto quello che sta sopra tutti gli déi.

Gesù quindi viene a insegnarci la verità, a rivelarcela circa Dio, il vero unico Dio che è ancora sconosciuto ai più proprio perché chi ancora oggi legge nella Bibbia fatica a riconoscere la differenza che c’è tra Dio e colui al quale è stato affidato la conduzione del popolo ebraico.

 

Ora cari fratelli in Cristo, noi non dobbiamo farci ingannare da chi, anche nelle chiese cristiane, continua a non distinguere tra il Dio di Gesù, quello che lui ci rivela, oggi tramite lo Spirito Santo, e il falso dio d’Israele, che altri non è se non un angelo al servizio di Dio, non diverso dall’angelo Moroni, quello dei Mormoni di Joseph Smith, che pur essendo creature celesti non sempre stanno facendo la volontà di Dio, ma si ammantano di un potere che non gli appartiene.

Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo che nella Scrittura ci rivela e ravviva i veri insegnamenti di Gesù, come quelli del passo di oggi, che sono stati “offuscati” da quei apparati della chiesa di oggi esattamente come scribi e farisei lo facevano al tempo di Gesù.

Oggi per nostra fortuna abbiamo Gesù Cristo, l’unico rappresentante ufficiale del vero Dio; perciò, seguiamo lui e i suoi insegnamenti con fiducia. AMEN