Aprire la mente
Luca 24:45 “Allora aprì loro la mente per intendere le Scritture”
Cari fratelli in Cristo, questa è forse la frase più rivoluzionaria di tutta la Scrittura! Sì, perché l’Evangelista Luca utilizza un termine davvero speciale, sicuramente non consueto per indicare l’effetto degli insegnamenti segreti di Gesù.
Sappiamo che Gesù non si limitava a predicare nelle piazze al popolino, né a contendere con scribi, farisei e sacerdoti circa la legge di Mosè, ma quando era solo con i suoi discepoli più intimi, i suoi Apostoli, insegnava loro i misteri del regno dei cieli, o meglio, come si evince da questa frase “apriva loro la mente” per intendere la Scrittura.
Potrebbe sembrare strano che proprio gli scribi e i farisei, i dottori della legge, che pretendevano di conoscerla alla perfezione, così come oggi i rabbini e i teologi continuano a “pontificare” sulle scritture ricercando le pagliuzze negli occhi senza vedere le travi, non avessero una “mente aperta” per comprendere il contenuto della Scrittura, ma in realtà gli insegnamenti di Gesù come Maestro andavano oltre il formalismo della lettera, perché rivelava davvero i misteri celesti, ossia spiegava quello che ai più era concesso solo di sentire senza capire, perché solo Gesù è stato mandato da Dio affinché la verità fosse rivelata agli uomini, mentre tutti gli altri usavano parole velate che non permettevano la vera comprensione.
Il regno celeste però è in contrasto col mondo terreno; laddove regna il principe del mondo non può essere veramente rivelata la verità, perché essa è destinata solo a pochi eletti, ossia quelli che Gesù si era scelto come primi discepoli, e nel tempo, i discepoli di questi, fino ai nostri giorni, e tuttavia in tutta la storia, da Gesù ad oggi, la verità è stata sempre osteggiata dal principe del mondo, il padre della menzogna, e dai suoi servitori che siedono sugli alti seggi nelle chiese e nel corso dei secoli hanno mentito su molti insegnamenti di Cristo, facendo in modo che quelli in contrasto con il loro potere fossero proibiti e poi dimenticati, salvo poi uscire di nuovo allo scoperto dopo secoli e secoli.
Oggi noi abbiamo la Scrittura che rivela solo in parte il messaggio di Cristo, quella parte che per il mondo è la meno pericolosa, e che è facilmente corruttibile tramite interpretazioni fuorvianti, e tuttavia anche nella Scrittura che tutti noi abbiamo, sono contenute alcune importanti verità che Cristo ci ha lasciato, se solo siamo disposti a lasciarci guidare dallo Spirito Santo nella loro comprensione, piuttosto che dai servi del principe del mondo, che così abilmente è riuscito a mettere nella chiesa.
Lasciamo che Gesù ancora oggi, tramite lo Spirito Santo, apra anche la nostra mente e ci permetta di intendere il suo messaggio autentico, sia pure nascosto tra le molte manipolazioni fatte dal suo avversario nel corso dei primi secoli tramite l’esclusione e la messa al bando di questi insegnamenti, quindi nei secoli successivi tramite le interpretazioni fallaci e i divieti di leggere personalmente la Scrittura stessa.
Nonostante tutto questo però, cari fratelli in Cristo, la verità di Cristo non può rimanere nascosta per sempre e la sua forza la riporta a noi, se solo noi siamo disposti ad ascoltarla ed accoglierla, nel segreto della nostra coscienza, come facevano i primi discepoli quando si accostavano a Gesù e si lasciavano guidare da lui. Ricordate il passo di Luca 24:23-35, quando Gesù risorto spiega ai due discepoli il significato delle Scritture? Forse che questi due non conoscevano la Scrittura? No, la conoscevano come la conoscono tutti i credenti, eppure solo Gesù riesce con le sue parole a spiegare loro il vero contenuto! Allora capite che non serve leggere e rileggere il testo se non siamo in sintonia con lo Spirito che ci rende ogni cosa comprensibile? Riflettiamo su questo e facciamo in modo che sia sempre lo Spirito a guidare la lettura della Scrittura. AMEN
