Apparire o essere

Testo: 1 Samuele 16:4-7

 

Cari fratelli in Cristo, vi siete mai chiesti cosa significhi veramente la frase della Scrittura: “L'uomo guarda all'apparenza, ma il Signore riguarda al cuore”?

Normalmente interpretiamo questa frase come la capacità di Dio di scrutare il cuore dell’uomo, quando invece l’uomo è solo in grado di vedere ciò che appare davanti ai suoi occhi, ossia l’esterno. Per usare un termine scientifico è come se Dio avesse una vista a raggi X che può vedere l’interno di un corpo, quando i nostri occhi non possono andare oltre la superficie delle cose.

Se è vero che Dio ha tale potere e che per contro l’uomo per sua natura e carattere tende invece a fermarsi in superficie, questa affermazione in verità va oltre a questa prima spiegazione.

Lo Spirito di Dio interagisce con ogni parte del suo creato e nulla vi è nascosto, quindi, mentre noi il più delle volte ignoriamo questa connessione che ci permetterebbe di conoscere ciò che va oltre le apparenze, per Dio è naturale andare a fondo delle cose e quindi delle persone. Il cuore da sempre è la sede dei sentimenti, delle emozioni, dell’amore quindi, e Dio mediante il suo Spirito Santo ha pieno accesso al cuore di ognuno di noi.

Noi possiamo anche nascondere agli altri ciò che cela il nostro cuore perché se noi nascondiamo qualcosa, gli altri il più delle volte non sono in grado di andare in profondità e da qui gli inganni che ne derivano!

Quanto uomini ingannano i loro simili proprio perché i loro simili non sono in grado si “smascherare” questi inganni celati nel loro cuore!

Dio però legge il nostro cuore come un libro aperto e nulla gli è nascosto, perché il suo Spirito entra ovunque e vede ogni cosa, e per questo motivo, quando lui agisce lo fa in base a questa realtà e non alle apparenze; così com’è stato per la scelta di Davide come futuro re d’Israele, quando tra i suoi fratelli, secondo i canoni umani “apparentemente” lui era il meno adatto per questo ruolo.

 

Ora cari fratelli in Cristo, questa capacità di leggere sotto la superficie delle apparenze, di comprendere i cuori di coloro che ci circondano, non è un potere esclusivo di Dio, ma ognuno di noi può esercitare questa capacità, a condizione che noi sintonizziamo il nostro spirito con lo Spirito di Dio, agendo in armonia, che tradotto in parole semplici equivale a mettere la nostra vita nelle mani di Dio, ossia vivere in sintonia con lui, lasciando che sia lo Spirito Santo a guidare la nostra vita!

Riconoscere il cuore degli uomini è una capacità molto utile nella vita quotidiana perché ci permette di capire, o meglio, di sentire, quando una persona con cui stiamo interagendo sia una persona retta oppure, per contro, sia un servo occulto del mondo, ossia del maligno.

Le scelte sbagliate che possiamo fare nella vita sono spesso indotte proprio da queste persone che non vogliono il nostro bene, ma che all’apparenza invece si presentano a noi come persone buone; quelle che la Scrittura identifica come i lupi travestiti da agnelli.

Per poterli riconoscere non basta guardare al loro aspetto esteriore, ma dobbiamo scendere in profondità nel loro cuore per conoscerli a fondo, e questa capacità ci viene proprio dalla nostra sintonia con lo Spirito Santo che insieme al nostro spirito ci guida a quello che la Scrittura ci dice fare la volontà di Dio.

La volontà di Dio però è che noi attingiamo alle sue benedizioni ogni momento della nostra vita, ossia non è un dovere che Dio ci chiede di compiere, bensì un’offerta di doni che lui ci fa, esattamente come la grazia di Dio ci è stata offerta in Cristo.

Cari fratelli, impariamo a conoscere queste cose e farle nostre perché questi sono gli insegnamenti che davvero ci servono nella nostra vita, mentre tutto il resto è solo il contorno, bello e buono ma di poco valore senza che noi impariamo a gustare il piatto principale. AMEN