Avere fede
Testo: Matteo 17:19-20
“A causa delle vostra poca fede”, questa è la spiegazione che Gesù dà ai suoi Apostoli davanti alla loro incapacità di scacciare demoni, o guarire malati che dir si voglia.
Le domande che, come credenti consapevoli, dovremmo però porci è piuttosto cosa significhi veramente “avere fede” e quindi “avere fede in chi?”
“Avere fede in Dio”, mi risponderete voi; ma questa risposta classica è veramente quella giusta?
Mi spiego meglio facendo un’altra domanda, ossia: “Com’è possibile che in duemila anni di cristianesimo i cd -miracoli- siano stati operati soltanto da una ristrettissima, quanto esigua, minoranza di credenti?”
La Chiesa annovera tra i suoi cd “santi”, le persone che hanno compiuto i cd miracoli, e per giunta compiuti dopo la loro morte per intercessione dei vivi, soltanto poche migliaia di persone, quando, i credenti cristiani vissuti sulla terra sono molte centinaia di milioni? Possibile che tutti questi credenti abbiano avuto così poca fede “in Dio” da non essere mai stati in grado di compiere segni potenti quali “spostare le montagne”?
Normalmente si risponde a questa domanda dicendo che quando un miracolo non avviene è perché “questo non rientra nella volontà di Dio”, ma da quanto invece ci dice Gesù, Dio non si frappone certo a che noi compiamo queste cose che sono materialmente possibili, visto che comunque qualcuno, sia pure pochi, sono riusciti a compierle, Gesù in primis.
Allora, forse, avere fede non si può limitare soltanto ad avere fede in Dio, ossia pregare affinché sia Dio a compiere queste opere, bensì avere fede significa prima di tutto credere che quello che Dio, ossia Gesù, ci ha insegnato, sia vero, e quindi non dubitare che noi, quali uomini e donne credenti, siamo in grado di fare queste cose, ovvero che tutti gli uomini e le donne sono in grado di fare queste cose se solo sono consapevoli di questa loro capacità.
Ora però, cari fratelli in Cristo, la chiesa per secoli ci ha sempre fatto credere che i cd miracoli li poteva compiere soltanto Dio, o quei credenti particolarmente meritevoli o santi, ma sempre più spesso soltanto dopo la loro morte, per intercessione dei vivi. Questo però non è quello che insegnava Gesù! Ovvero Gesù parla della fede di operare dei vivi, e non certo dei morti, e della capacità di tutti coloro che credono nella loro capacità di farlo!
Perché dunque la chiesa ci ha indotti a credere altro?
Pensate a cosa accadrebbe quando, non poche persone, ma milioni di credenti, acquisissero la consapevolezza di poter compiere guarigioni o altre azioni di mutazione della materia, con la facilità con cui si beve un bicchiere d’acqua. Tutto il potere della chiesa quale istituzione perderebbe significato perché ogni credente sarebbe un naturale allievo di Gesù, che ha imparato a mettere in pratica ciò che Gesù insegnava ai suoi discepoli, i quali poi facevano lo stesso!
Gesù non è venuto al mondo per istituire una chiesa, ma per insegnare ad ogni uomo e donna a diventare “figli di Dio”, rendendoli consapevoli della loro vera natura;
è venuto al mondo affinché conoscessimo la verità e questa ci rendesse veramente liberi da ogni paura e costrizione, e non per essere sottomessi ad un presunto potere terreno che opera quale “vicario di Cristo sulla Terra”, e noi sappiamo che i suoi insegnamenti sono veritieri e reali;
ci ha lasciati con la promessa che lo Spirito Santo ci aiuta a diventare consapevoli della nostra vera natura, se solo noi crediamo che ciò sia possibile.
Allora cari fratelli in Cristo, non lasciamoci più incatenare e porre nei recinti dell’ombra che per secoli ha dominato la chiesa impedendoci di raggiungere tale consapevolezza: noi siamo già figli della luce e quindi figli di Dio, e non ci occorre altro se non diventare consapevoli della nostra vera natura. AMEN
