Camminare nella luce
Testo: Giovanni 8:12-19
Nel Vangelo di Giovanni vi è una costante contrapposizione tra la luce e le tenebre; ma di che luce si parla? Chi è la luce di cui Giovanni ci dà testimonianza?
Il versetto 12 del testo di oggi ce lo dice chiaramente: “Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io sono la luce del mondo…”.
Noi sappiamo che, nel mondo materiale, la luce è necessaria agli uomini per vedere, per fare ogni attività, poiché la nostra natura non è quella degli “animali notturni”, che possono vedere al buio e quindi agire di notte; per questo motivo Gesù paragona sé stesso alla luce che illumina il giorno, per meglio far comprendere il suo fondamentale ruolo di Salvatore, mandato da Dio all’umanità.
Com’è ovvio però, questo paragone è da lui usato solamente per farci comprendere l’importanza della “luce spirituale” nella vita e nel cammino di noi uomini; così Gesù aggiunge: “… chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
Il mondo giace sotto il potere del principe di questo mondo, meglio noto come Satana, il diavolo, ma anche come “principe delle tenebre”; anche in questo caso il riferimento non è alle tenebre notturne, bensì a quelle spirituali, con le quali il diavolo avvince a sé gli uomini e le donne che non hanno conosciuto il Signore e che per questo vagano senza guida su una strada buia e pericolosa che li conduce alla rovina eterna.
Il Signore è la luce del mondo, nel senso che non ce n’è un’altra sulla quale l’uomo può far affidamento nel suo cammino; le altre luci che pretendono di illuminare i nostri passi sono fallaci e quindi di fatto affidarci ad esse equivale a camminare al buio.
Coloro che mettono in dubbio la Parola di Dio sono in realtà servi del demonio, come ci testimonia ancora Giovanni: “Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio”.
Ora, cari fratelli in Cristo, percorrere i sentieri bui, perché non illuminati dalla Parola del Signore, bensì rischiarati dal relativismo morale imperante, espone l’uomo alla nefasta influenza di Satana e ai suoi tenebrosi inganni, i quali ci portano inevitabilmente alla nostra distruzione finale.
Satana, anche noto come il padre della menzogna, è molto abile nel far apparire luminose le sue tenebre, al punto che molti si lasciano ingannare da esse, rifiutando la luce della salvezza di Cristo; infatti la Bibbia dice: “… il dio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell'evangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio, non risplenda loro” (2 Cor 4:4).
Guardiamoci attorno cari fratelli, e vediamo come nel mondo la luce di Cristo va sempre più affievolendosi e senza di essa si vanno affievolendo la moralità e la sensibilità delle coscienze; le brutture che ci stanno davanti agli occhi ormai sono diventate la norma per la maggioranza delle persone che hanno abbandonato Dio e la sua Parola, rinunciando a qualsiasi prospettiva futura per inebriarsi del vino malefico che il maligno offre loro.
Non tutti però hanno piegato il loro ginocchio e il loro cuore al principe del mondo; un piccolo gregge guarda ancora al divino pastore e segue la sua luce. Chi cammina con Gesù, alla Sua luce, non è ingannato dalle tenebre del mondo ma al contrario è progressivamente risvegliato alle realtà divine ed eterne.
Allora, cari fratelli, lasciamo che Cristo ci illumini il cammino ogni giorno della nostra vita; camminiamo uniti a Lui, passo dopo passo, sul sentiero che ci indica attraverso la Scrittura, illuminata dallo Spirito Santo, e saremo inondati dalla luce dell’inestinguibile fiamma della vita eterna. AMEN
