Ci sono parole e parole

Testo: Giovanni 6:68 “Signore, a chi andremo noi? Tu hai parole di vita eterna”

 

All’inizio era il verbo, ossia la Parola… così inizia la narrazione del Vangelo di Giovanni, che, come sappiamo, è stato l’ultimo scritto incluso nella Bibbia. Perché Giovanni inizia proprio con questa frase? Perché parla dell’origine celeste di Gesù piuttosto che non di quella umana della sua incarnazione come hanno fatto gli altri tre evangelisti?

Sempre Giovanni nel suo Vangelo scrive “Signore, a chi andremo noi? Tu hai parole di vita eterna”; certo Giovanni aveva condiviso con Gesù la sua predicazione terrena e aveva anche assistito ai segni miracolosi che Lui aveva compiuto per dimostrare al popolo la sua “origine divina”, ossia d’essere stato mandato da Dio e non essersi fatto Messia da sé, eppure ora Giovanni preferisce far riferimento a Gesù come la Parola di Dio, perché?

Gesù, prima ancora che “Dio incarnato”, è la Parola di Dio incarnata, ossia è Dio che sta comunicando con l’umanità tramite la forma umana di Gesù; in India questa forma verrebbe descritta come un “avatar”, ossia un dio incarnato, e Giovanni condivide questa spiegazione proprio quando ci dice che Gesù esisteva nei cieli ben prima della sua nascita umana, ossia il Gesù, vero Dio e vero uomo, è qualcosa di straordinario che Dio fa per noi, per renderci partecipi della sua natura, che in quanto suoi figli, è anche la nostra natura, ma che la nostra condizione umana degradata ci ha fatto dimenticare.

Allora, giustamente, Pietro interrogato da Gesù circa la decisione degli Apostoli di seguire Lui o altri, consapevole di questo, ben risponde: “Signore, a chi andremo noi? Tu hai parole di vita eterna” ossia non c’è nessun altro sulla terra che può parlarci così, rivelandoci la verità su Dio e sul destino degli uomini se non Dio stesso, incarnato in Gesù Cristo!

Molti erano venuti prima di Gesù portando la “loro parola” ma si sono persi perché era parola umana e non Parola di Dio, e molti altri sono anche venuti dopo, ma nessuno di loro era davvero l’incarnazione della Parola di Dio, e per questo sono scomparsi.

Gesù è la luce venuta a mondo, la luce della conoscenza che ha rischiarato l’ignoranza dell’umanità circa Dio e la vera natura umana e chi segue la sua luce ottiene questa conoscenza, anche se nel corso della storia l’avversario di Dio ha cercato di “oscurare” questa luce in vari modi, negando, corrompendo, sostituendo, uccidendo e tutto quello di negativo poteva fare per nascondere la Parola, affinché pochi uomini e donne giungessero alla piena conoscenza della verità e non fossero liberati da Dio. Nonostante questi molteplici tentativi, però, la forza di Dio, che dopo l’ascensione di Gesù è stata manifestata attraverso lo Spirito Santo, ha condotto e continua a condurre gli uomini e le donne di ogni tempo alla conoscenza della verità, vivificando la Parola, rendendola comprensibile, scrostandola dalle impudicizie che la tradizione ha accumulato su di essa attraverso pratiche e interpretazioni fuorvianti con le quali il diavolo ha cercato di ricoprire la Parola, senza tuttavia riuscirci, perché se molti figli delle tenebre, che per secoli hanno imperato nella chiesa, hanno seguito la luce nera del diavolo, sempre un gruppo di figli della luce si sono lasciati guidare dallo Spirito Santo, e vincendo ogni sorta di ostracismo e persecuzioni, hanno mantenuta viva la luce della Parola, ed è attraverso quella luce che noi oggi possiamo leggere e comprendere la Parola di Dio come ci è stata portata da Gesù, pronti a rispondere ancora come fecero gli Apostoli: Signore, a chi andremo noi? Tu hai parole di vita eterna” AMEN