Dare al prossimo

Testo: Luca 6:38

 

Perché la Scrittura è così severa sul fatto di donare agli altri, di non attaccarsi al denaro e alla ricchezza, di fare piuttosto affidamento sull’aiuto del Signore che non sui beni materiali?

Ci sono vari motivi perché il Signore ci chiede d’essere generosi con il nostro prossimo, ma tutti discendono dal fatto che il padrone della ricchezza, Mammona, ossia il diavolo, è colui che controlla il mondo attraverso il cuore dell’uomo che si attacca al possesso della ricchezza piuttosto che non all’amore di Dio che si manifesta invece con la condivisione con il nostro prossimo.

C’è più gioia nel dare che nel ricevere; là dov’è il tuo tesoro c’è anche il tuo cuore; non vi preoccupate per cosa mangerete e vestirete perché il Padre vostro sa che avete bisogno di tutte queste cose e provvede…quello che avete seminato, è ciò che raccoglierete…

Questi sono alcune citazioni della Scrittura che ci ricordano che il donare è fonte di ogni benedizione.

 

Ma si può diventare ricchi donando?

Secondo la logica del mondo no, ma secondo gli insegnamenti di Dio quella è la strada maestra per arricchire, sia materialmente sia spiritualmente.

 

Denaro, beni, opere, lavoro… tutto ciò che noi doniamo e condividiamo con il nostro prossimo non solo non ci impoverisce ma anzi ci rende più ricchi perché ciò che doniamo ci ritorna moltiplicato!

Infatti per donare non occorre essere ricchi; non si è generosi perché si hanno molti soldi, infatti i più̀ grandi donatori sono quelli che danno pur non disponendo di molto denaro, ma hanno compreso che la ricchezza non è qualcosa che tratteniamo per noi per paura di non averne a sufficienza, bensì qualcosa che si può moltiplicare quando si condivide.

Questo non è solo un principio cristiano ma anche un fondamento economico: un paese è tanto più ricco quanto fa circolare il denaro e lo rende produttivo, rispetto a chi tesaurizza soltanto e non lo mette in commercio.

La parabola dei talenti ci dice proprio questo: il denaro diventa un bene quando esso passa di mano e non viene gelosamente ed egoisticamente trattenuto.

 

Oltre ai soldi però ci sono il lavoro e il proprio tempo: entrambe questi due beni possono essere donati, ossia messi a disposizione di chi ne ha bisogno

 

Allora cari fratelli in cristo, non importa quali siano le nostre possibilità̀ finanziarie, possiamo sempre iniziare uno stile di vita atto a donare.

Se riusciamo a trovare i soldi per una bella macchina, una cena fuori, gadget elettronici, appuntamenti e altre attività di svago, è probabile che possiamo sempre trovare qualcosa da dare, se davvero lo vogliamo!

Gesù disse: “Date e vi sarà dato; vi sarà versata in seno una buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi” (v.38).

Vogliamo davvero ricevere la benedizione del Signore?

Cominciamo dando il nostro tempo, mettiamo a disposizione degli altri i nostri talenti.

Gesù, o ha mentito, o ha detto la verità, spetta a noi trovare la risposta.

Se crediamo che abbia detto la verità, saremmo degli stolti a tenere tutto per noi piuttosto che dare. Norman Vincent Peale disse: "Quando ti distacchi mentalmente da te stesso e ti concentri sull’aiutare altre persone in difficoltà, sarai in grado di far fronte al tuo io interiore molto più efficacemente.

In qualche modo, l’atto di donarsi innesca un’incredibile potenza in noi stessi”.

Gesù ci dice di dare, senza aspettarci di ottenere e che la generosità genera generosità.

Allora fratelli, iniziamo a dare agli altri e guardiamo cosa succede. AMEN