Il Dio dei viventi

Testo: Luca 20:38 Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui»

 

A cosa serve Dio secondo la chiesa e la religione in generale?

In estrema sintesi, possiamo dire che si pensa a Dio per due principali motivi: il primo è l’aiuto che può darci durante la vita tramite la preghiera; il secondo è l’aiuto che può darci dopo la morte accogliendoci in paradiso se meritevoli!

Queste due risposte corrispondono al vero, e tuttavia se riduciamo Dio soltanto a questo, significa che non abbiamo davvero colto il messaggio che Cristo ha voluto darci durante la sua missione terrena.

Le due ossessioni umane, ossia di vivere bene e il più a lungo possibile in questa vita per poi avere una vita futura, possibilmente eterna e in un luogo idilliaco come il paradiso biblico, rischiano di ridurre Dio ad una sorta di “bancomat” a cui attingere nel momento del bisogno, a qualcosa che c’è, esiste, ma che è al di fuori di noi, della nostra vita, a cui ricorriamo soltanto quando siamo davvero costretti a farlo, ossia versiamo in condizioni disperate senza altre possibilità di aiuto, e quando, di fronte alla morte, al disfacimento del nostro corpo, ci sentiamo impotenti, perduti e quindi ci aggrappiamo a qualsiasi speranza, vera o presunta che sia, al punto che anche coloro che in vita non hanno mai creduto in Dio, si appellano a lui quando tutto il resto è perduto e quindi tanto vale tentare di giocare anche quest’ultima carta!

Il versetto di oggi ci parla proprio della seconda occasione di contatto con Dio, davanti alla morte del nostro corpo, che per molti significa “la nostra morte” e basta, non credendo alla vita eterna, né concepiscono la vita come il nostro essere eterno, ossia la nostra vera natura di “anime incarnate in un corpo” per fare la necessaria esperienza materiale.

Quando Gesù rimprovera i suoi antagonisti dicendo: “Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui” sta proprio affermando questo: che noi viviamo in Dio, ossia siamo anime parte della “grande anima” dell’universo, o Dio che dir si voglia, e che la morte del corpo non è la morte dell’anima, ma solo un necessario passaggio che noi, anime, dobbiamo compiere nella materia.

Questo insegnamento è stato rivelato da Gesù ai suoi più stretti discepoli e diffuso dalla prima chiesa, quella che fu definita “gnostica” e successivamente soppressa e perseguitata dalla chiesa istituzionale di Nicea, poiché questi insegnamenti di Gesù erano incompatibili, e quindi pericolosi, per una chiesa il cui scopo principale, se non unico, era il controllo sui fedeli da parte della gerarchia istituzionale per conformarsi al potere imperiale/terreno, e non certo quello di far evolvere spiritualmente le donne e gli uomini di ogni tempo verso la piena comprensione della nostra natura divina di figli di Dio.

Quindi la morte del corpo, per la chiesa istituzione, non è più il naturale passaggio che vede noi, anime incarnate, lasciare un involucro di materia per una nuova forma più elevata, bensì il passaggio definitivo con il quale noi, esseri carnali, moriamo, ci estinguiamo, e di fatto rimaniamo con la sola speranza che la nostra anima, se giudicata degna di proseguire il cammino, riceverà un nuovo corpo in un luogo idilliaco come il paradiso, oppure, se indegna, in un luogo di dolore terribile, ossia l’inferno!

E la chiesa istituzione è la sola che decide (ha le cd “chiavi di Pietro”) per accedere all’uno o all’altro!

Con questa lettura Dio diventa strumento nelle mani della chiesa, e di fatto diventa Dio dei morti nella concezione corrente, poiché è colui che deve giudicare le anime dei morti, sempre dopo che la chiesa ha mediato l’intero processo, ovviamente!

Ora, cari fratelli in Cristo, la verità del messaggio Cristico, quella che dobbiamo conoscere perché ci rende liberi, è che noi siamo anime viventi eterne, incarnate, ma emanazione dell’unica anima universale, ossia di Dio e a Lui, quando siamo pronte, torneremo perché è ciò che Cristo ci ha detto, se solo sappiamo ascoltarlo attraverso la guida dello Spirito Santo; l’unica vera guida di ognuno di noi! AMEN