In mezzo a noi

Testo: Mateo 18:19-20 “E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»”.

 

Cari fratelli in Cristo, questo passo della Scrittura non solo contiene una profonda verità, ma anche un insegnamento sull’uso di un grande potere che ogni credente ha a sua disposizione quando impara ad utilizzarlo nel modo corretto, e qui affermo una cosa che sconvolgerà molti di voi, dicendo che “i miracoli non esistono!”

Sì, cari fratelli in Cristo, i miracoli, come intesi dalla chiesa e da tutti quei credenti che si inginocchiano a pregare in qualche luogo dove qualcuno, definito solitamente come “santo”, ha compiuto una guarigione straordinaria, o qualcosa che non trova spiegazione, non esistono!

Così come non possiamo definire “magia” un trucco di un prestigiatore che fa apparire una colomba da un cappello, ma soltanto il frutto dell’abilità che gli deriva dall’esperienza, allo stesso modo tutto ciò che Gesù compiva non era nulla di magico o di “contro-natura”, ma soltanto la conseguenza della sua profonda e assoluta conoscenza delle leggi della natura che lui stesso, in quanto figlio di Dio, aveva creato, leggi però che non sono di sua esclusiva conoscenza, ma che ogni credente può realizzare quando diventa consapevole di questo, e che dopo la consapevolezza, mette in pratica con l’esperienza. Ricordate sempre che Gesù disse altresì: “Chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi" (Gv 14,12); chi potrebbe mai fare opere più grandi di Dio, se ciò non fosse naturalmente possibile?

Ora la fede in Gesù è il primo passo per compiere le opere che lui compiva; è come la prima lezione di un corso destinato ad insegnarti una qualsiasi arte; la prima cosa che ti insegnano è che tu devi essere consapevole che al termine del corso sarai in grado di mettere in pratica ciò che nel corso ti hanno insegnato perché, se così non fosse, quel corso non sarebbe di alcuna utilità!

Invece molti credenti, o presunti tali, e in primis le chiese stesse, preferiscono “parlare di miracoli” che sono Dio stesso, o al più i cd santi, possono compiere, facendoti credere che quello che Gesù ha detto è qualcosa riservato a pochi eletti, e non alla portata di tutti i credenti. Invece Gesù ci dice proprio che ogni cosa possibile in natura, ossia secondo il disegno di Dio, è accessibile a tutti, basta esserne convinti, e laddove la convinzione e la consapevolezza individuale non è abbastanza forte, ecco che Gesù in questo passo ci dà “una dritta” su come fare per superare questa difficoltà: “…in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli”, ovvero, se anche tu da solo non riesci a padroneggiare questa capacità, mettiti insieme a qualcun altro che già lo sa fare e insieme otterrete quello che chiedete. Sempre a condizione di credere che questo sia possibile, ovviamente, perché senza la fede, ovvero senza che veramente crediamo che Dio possa intervenire ad aiutare la nostra richiesta, non succederà nulla!

Senza la fede è impossibile piacere a Dio” (Ebrei 11:6), che cosa significa veramente questa frase?

Provate ad immaginare un maestro che vi ha insegnato a fare una cosa, e voi alla fine dimostrate di non essere capaci di farla; pensate forse che quell’insegnante sarà soddisfatto di voi? Certamente no! Allora se Dio per mezzo di Cristo ci ha insegnato qualcosa, e noi non crediamo che ciò che ha detto sia possibile, e per questo ci asteniamo dal farlo, o lo facciamo convinti sia inutile o impossibile, allora lo facciamo bugiardo e certo non otterremo nulla di ciò che chiediamo.

Quante sono le preghiere vuote, senza fede che molti credenti elevano al cielo? A giudicare dai risultanti direi sono la stragrande maggioranza di quelle fatte, perché, se fossero supportate dalla fede vedremo i cd “miracoli” compiersi ogni giorno attorno a noi al punto di considerarli comuni, come quando Gesù operava in Palestina duemila anni fa! Invece quasi nulla accade perché la fede è assente e quindi anche lo Spirito di Dio non può agire senza la fede di chi lo invoca!

Cari fratelli, allora chiudo con un’altra affermazione che scandalizzerà qualcuno di voi, ma vi dico che la Bibbia non è un testo sacro, bensì un “manuale d’istruzione” che Dio ci ha fatto avere affinché noi credenti possiamo operare correttamente durante la nostra vita terrena, ma se invece di seguire le istruzioni, noi facciamo di testa nostra, non aspettiamoci poi che Dio ci risponda: una preghiera non esaudita è come un voto insufficiente che riceviamo a scuola quando non abbiamo studiata a sufficienza e allora sta a noi studiare di più! AMEN.