In spirito e verità

Testo: Giovanni 4:23-24 Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità»

 

Cari fratelli in Cristo, in questi due versetti del Vangelo di Giovanni ci sono così tante verità fondamentali per comprendere e capire chi è Dio, che ignorarle per seguire altre vie è tanto assurdo quanto il proporci tali vie da parte di quelli che dicono di essere i servitori di Dio sulla Terra inquanto guide da Lui stabilite!

Proviamo ad esaminarle pezzo per pezzo allora:

Ma è giunto il momento, ed è questo…” ci dice Gesù; cosa vuole dire? Se il momento è giunto proprio in quel momento, ossia quando lui è sceso sulla terra, vuol dire che prima non era il momento, e questo lo ribadisce dicendo appunto che il momento è proprio questo!

È chiaro che prima di allora, ossia prima di Cristo, il modo di adorare, ossia servire Dio, era diverso, e questo modo è descritto, quando non anche “prescritto”, nella cd “Legge di Mosè”, che valeva fino a quel momento, ma da quel momento in poi non è più;

non lo è più nel senso che, benché i buoni precetti di vita siano ancora validi, però essi servono soltanto come “precetti di uomini” (Mc 7:7-8) e non più per avvicinarci a Dio, infatti Gesù continua dicendo: “…i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità…”, e questo davvero cambia tutto, perché il Tempio, i Sacerdoti, i sacrifici, le prescrizioni sacre di varia natura previste nella legge mosaica non servono più per adorare, ossia rendere culto, ovvero piacere a Dio;

non sono più i gesti formali, le tradizioni e quant’altro che ci avvicinano a Dio, ma per trovarlo occorre che ci avviciniamo a lui in spirito e verità!

Cosa significa spirito e verità? Lo spirito, ossia il nostro spirito si deve “unire” allo Spirito Santo di Dio per essere in sintonia con lui e lasciarci guidare;

ma affinché questo avvenga deve esserci verità nel nostro cuore ed agire, ossia non possiamo fingere con Dio, poiché lui scruta i nostri cuori e le meschine messinscene della tradizione formalista non vanno più bene per essere in sintonia con Dio: riti faraonici, processioni, ostentazioni di ogni tipo, sono simulacri vuoti che possono incantare, se non proprio ingannare, i fedeli, ma non certo Dio che giudica il nostro cuore dall’interno e smaschera le falsità.

Il Padre cerca tali adoratori” ci dice proprio Gesù; “cerca”, capite cosa fa Dio?

Ricerca tali adoratori, quelli che si avvicinano a lui in spirito e verità, quindi “rigetta” gli “attori della fede” che recitano soltanto la parte, ingannando gli altri, ma in realtà ingannando sé stessi visto che alla fine rendono un servizio vano proprio a colui che questo servizio sarebbe destinato!

Ma ecco la rivelazione bomba che Gesù ci fa: “Dio è spirito”!

Sì, cari fratelli in Cristo, Dio, o meglio il Dio di cui Gesù è il figlio inviato nel mondo, è lo Spirito che permea tutto l’universo creato, è l’intelligenza che sta alla base di tutta la creazione;

Egli è ovunque e presente in ognuno, quindi non ha nulla a che fare con il “presunto dio” che gli ebrei incontrarono sul Sinai, sceso da un’astronave, o kavod, noto come YHWH, o anche come il dio della montagna, che era un “uomo di guerra”, come la stessa Bibbia lo definisce (Esodo 15:3), che amava brutalizzare, uccidere, sterminare i popoli nemici quando non facevo lo stesso anche con quelli del suo stesso popolo se non lo ubbidivano e passavano a servire le altre pseudo divinità dei popoli vicini, cosa non diversa da quanto stanno facendo gli stessi “ebrei sionisti” dei nostri giorni che nei loro culti segreti fanno sacrifici umani al demone Moloch e altri suoi pari!

Ma nonostante sia cosa ormai nota, ancora la chiesa esita nel dire apertamente che il Dio unico di Gesù Cristo non ha nulla a che vedere con il falso dio degli ebrei, benché Gesù stesso ce l’abbia chiarito con queste parole e con tutta la sua predicazione, e per questo è stato messo a morte perché la sua verità ci avrebbe resi liberi da ogni forma di schiavitù, cosa che evidentemente non piaceva né ai sacerdoti israeliti, che avrebbero perso il loro potere, quando non anche il loro scopo di esistere, né tantomeno ai governanti romani, anch’essi schiavi delle loro pseudo divinità;

se si fosse affermato il messaggio autentico di Cristo, dove ogni uomo e donna è nato libero e non deve dipendere più da nessuno se rimane nella libertà dello Spirito Santo, tutti i sistemi di governo, romano prima, e pseudo-democratico mondano poi, sarebbero crollati sotto la potenza dello Spirito.

La chiesa stessa, che non è opera di Cristo, benché porti il suo nome, sarebbe oggi molto diversa che non una struttura profondamente legata al potere del mondo e quasi sempre ben lontana dalla vera comunione spirituale con Dio, salvo le poche eccezioni, dove alcuni credenti veri, hanno saputo mantenere tale comunione nonostante, e a dispetto, delle costrizioni imposte loro.

Allora cari fratelli in Cristo: “coloro che adorano Dio devono adorarlo in spirito e verità” e Dio riconosce i suoi veri adoratori e si fa riconoscere da loro; quando ognuno di voi giungerà in tale condizione, se ancora non vi è giunto, lo saprà, perché sarà lo stesso Spirito Santo a rivelarglielo! AMEN