La contaminazione dell'uomo
Testo: Matteo 15:18 Ma ciò che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo.
Cari fratelli in Cristo, tutti voi conoscete bene la diatriba nata tra Gesù e i Farisei circa i cibi e le altre norme igieniche che la Torah prescriveva agli antichi israeliti, che erano appunto “norme igieniche” ancorché presentate come “precetti religiosi”, affinché un popolo nomade le accettasse senza discutere per la loro salute fisica.
Gesù invece predica in un’epoca dove la civiltà umana si era parzialmente evoluta e certi usi, relativi all’igiene e alla salute, erano diventati di uso comune (non dimentichiamo che l’Impero Romano era all’avanguardia su certi temi di salute pubblica coni suo sistema fognario e gli acquedotti), quindi, mentre i sacerdoti ebraici avevano continuato ad osservare queste norme igieniche come precetti religiosi, portandoli al parossismo, Gesù riporta il loro significato nell’ambito religioso originario, ma lo fa sovvertendo, in un certo modo, la Legge Mosaica, mettendo gli aspetti puramente sanitari in secondo piano, ossia quelli relativi alla cura del corpo, per implementarne invece quelli relativi all’anima, ossia gli aspetti legati alla cura dello spirito.
Tutti gli aspetti fisico-sanitario, che pur rimangono validi come buone usanze da seguire, non possono sostituire l’etica che il credente deve seguire per “piacere a Dio”, ossia non ciò che riguarda la cura del corpo, bensì quegli aspetti che contaminano l’anima e il cuore dell’uomo, rendendolo spiritualmente malato!
Quando la Scrittura parla del “peccato”, lo fa con riferimento all’allontanamento dall’amore di Dio da parte dell’uomo. Il peccato è la rottura o, se preferiamo, la disapplicazione della legge universale di Dio che regola ed equilibria ogni rapporto tra gli uomini e Dio e tra gli uomini stessi.
Quando nel cuore di un uomo nasce un sentimento di rottura verso Dio e il prossimo, solitamente identificato in uno dei tanti comportamenti dannosi (odio, rabbia, invidia, gelosia, avarizia, egoismo, desiderio insano, etc.) e l’uomo permette che tale sentimento cresca dentro di lui e si esterni così verso gli altri, ecco che l’uomo stesso diventa “contaminato”. Il suo corpo può anche sembrare sano all’esterno, ma il suo essere, la sua anima, poiché l’uomo è un’anima rivestita di un corpo e non viceversa, diventa malato, e questa sua malattia viene diffusa come un contagio verso gli altri.
Pensate, cari fratelli, quando nel vostro cuore si insinua un sentimento d’odio verso una persona; cosa accade? Non appena voi esternate il vostro odio a quella persona, lei istintivamente comincerà a ricambiare il vostro odio verso di voi in un circolo vizioso.
Viceversa, se il sentimento che vi anima verso quella persona è di amore e fraternità, quand’anche quella persona avesse sentimenti contrari verso di voi, ecco che il vostro amore spegnerà il suo sentimento d’odio e il circolo vizioso si interromperà, lasciando spazio ad uno virtuoso. Il comandamento di Gesù di “amare i nostri nemici” serve proprio a questo, a spezzare la diffusione del circolo vizioso dell’odio e della contrapposizione.
Allora cari fratelli in Cristo, se poniamo attenzione agli insegnamenti di Gesù, scopriamo che ognuno di essi è rivolto a mantenere la nostra salute spirituale e ad aiutare gli altri a ristabilirla, laddove qualcuno soffra di tale disturbo. Il perdono e l’amore reciproco sono i veri toccasana contro ogni malattia, contro ogni male che ci può colpire e con il quale potremmo, anche inconsapevolmente, contagiare, gli altri.
Io credo che nessuno di noi voglia soffrire di un male fisico di proposito, quindi, se cerchiamo in ogni modo di non esserne colpiti, e nel caso lo fossimo, di guarire al più presto, perché non facciamo altrettanto con riguardo ai mali spirituali? La nostra anima soffre come e più del corpo quando è colpita, o contaminata da uno di questi mali, allora liberiamoci di essi e facciamo in modo che nel nostro cuore non germogli mai nessuno di questi mali, e quando questo accade, sradichiamolo subito, grazie all’aiuto del Signore; la preghiera, ossia la comunione con Dio, sono il miglior rimedio per togliere ogni tipo di contaminazione nel nostro cuore. AMEN
