La tolleranza

Testi: Isaia 20:20-23

 

Non c’è stata epoca in cui l’uomo non abbia trasgredito il volere di Dio facendo ciò che è male ai suoi occhi, e in aggiunta compiendo il male proprio nel nome di Dio! Coloro che si sono arrogati il potere di rappresentare Dio sulla terra o che avendo prima ricevuto tale compito, lo hanno poi tradito con azioni contrarie ai suoi insegnamenti, abbondano in ogni luogo e istituzione, e questo ha costretto Dio ad intervenire di volta in volta per mettere le cose a posto e riaffermare la sua volontà, a volte tramite i cd “uomini di Dio” (Abramo, Mosè), altre volte per mezzo di Profeti (Elia, Eliseo), e quindi venendo di persona (Gesù Cristo) in mezzo agli uomini per indicare loro la retta strada.

Il cuore dell’uomo purtroppo è profondamente malvagio (“Il cuore è ingannevole piú di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?” Geremia 17:9) e non appena la generazione che è stata richiamata all’ordine passa, quella successiva ritorna a peccare deviando dalla volontà di Dio.

La generazione attuale, purtroppo, non è diversa da quelle precedenti; ciò che la distingue non è il non peccare contro la Parola di Dio, bensì il “diverso modo di farlo” rispetto a quelle che l’hanno preceduta.

Sappiamo che nei secoli passati, molte chiese sono state insensibili all’amore per Dio e per il prossimo e si sono “nascoste” dietro la volontà di Dio per colpire duramente gli altri, accusandoli spesso di essere blasfemi e apostati in quanto loro non si attenevano alla volontà di Dio. Per secoli si sono susseguite le cd “guerre di religione” o anche scontri di fede, all’interno della stessa religione Cristiana.

L’odio per il presunto nemico (peccatore) ha prevalso spesso sul perdono verso lo stesso, che invece il Signore ci ha insegnato “…Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno…” (Lu 23:34)

Dio, infatti, ama il peccatore e odia soltanto i suoi peccati, perciò, a cagione del Suo grande amore, Dio ha condannato il male che noi abbiamo commesso, caricando suo Figlio Gesù dei nostri peccati, sulla croce, dove è morto al nostro posto.

Dio, che perdona il peccatore pentito, tuttavia, non giustifica in alcun modo il peccato, ovvero Dio non accetta il male e non lo può tollerare.

Oggi, nella nostra società sempre più laica (atea), ispirata a valori che solo in apparenza discendono dagli insegnamenti della Bibbia ma che in realtà sono il frutto del cd “pensiero illuminista”, per sua natura ateo e avulso da ogni forma di credenza o religione, si è sviluppato un concetto di “tolleranza” che non è quella verso il peccatore insegnataci da Dio nella Bibbia, bensì verso il peccato!

Questa “nuova tolleranza”, ampiamente presente nella società laica, sta purtroppo penetrando e condizionando anche le chiese, che sempre di più si scostano dagli insegnamenti biblici per sostituirli di fatto con quelli della società laica.

Quali giustificazioni propongono molte chiese quando cominciano a dire che l’aborto è un diritto per tutelare la salute (mentale e fisica) della donna? Quando dicono che il divorzio è tutto sommato una cosa accettabile (tanto più che già la Legge mosaica lo prevedeva)? Quando parlano e praticano apertamente di matrimoni tra persone dello stesso sesso? Quando accettano come giustificata la ribellione alle autorità che non sono più costituite da Dio, bensì dal potere dei popoli? Quando accettano per vera la teoria evoluzionista di Darwin e di fatto smentiscono quanto contenuto nella Bibbia sulla creazione?

Questo per non citare che alcuni delle “tolleranze” adottate da diverse chiese in nome di un’evoluzione della società umana, più democratica, che richiede di tollerare (accettare) come verità ciò che l’uomo (la cd scienza) dichiara, anche se in aperto contrasto con quanto affermato da Dio, per il solo fatto che ormai Dio ha parlato un tempo passato ma che ormai il suo dire è superato?

Questo genere di tolleranze verso il peccato dell’uomo, ovviamente, agli occhi del Signore sono come un tradimento, un accettare il male. Così facendo non ci si rende conto che si ingiuria Cristo quando si vuole adattare la sua verità immutabile alla nostra sensibilità personale, ai nostri ragionamenti e ai nostri desideri. La Parola di Dio, La Bibbia è la verità; ed Essa dichiara che tutti gli uomini hanno peccato e che tutti meritano il giudizio di Dio. Egli non può far altro che condannare chi afferma questo, e come è scritto, un giorno ne chiederà conto a coloro che si sono comportati in questo modo: “Qual è mai il servo fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici per dare loro il vitto a suo tempo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà così occupato! Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni. Ma, se egli è un servo malvagio che dice in cuor suo: "Il mio padrone tarda a venire"; e comincia a battere i suoi conservi, a mangiare e bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo verrà nel giorno che non se l'aspetta, nell'ora che non sa, e lo farà punire a colpi di flagello e gli assegnerà la sorte degli ipocriti. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti”. (Mt 24:45-51)

La tolleranza di Dio quindi è verso il peccatore che si pente e accetta il Signore come suo personale salvatore; è solo quando questo avviene che Dio può ricevere come suoi figli quanti hanno creduto in Gesù e hanno accettato per grazia la salvezza che ci ha offerto, non su un principio di tolleranza, ma sulla base della sua giustizia perfetta.

Non vi è altra via attraverso la quale noi possiamo essere graditi a Dio Padre, e chi ne vuole trovare altre seguendo il vano ragionamento umano, sia esso un ateo o un credente, non potrà ottenere il perdono di Dio; siamo perciò attenti a questo cari fratelli in Cristo e non lasciamoci ingannare dal maligno che insidia anche i fratelli che, in buona fede, sono ingannati da un falso senso di tolleranza verso il peccato che non viene da Dio, perché ciò che Dio ha dichiarato peccato non può essere giustificato dall’uomo. AMEN