La vera felicità

Testo: Geremia 7:21-23; Salmo 1:1-3

 

L’uomo è alla costante ricerca della felicità, ma riesce davvero a trovarla in questa vita?

A questa semplice domanda non è sempre facile rispondere, perché nonostante i tanti momenti di “piccola felicità” che tutti noi proviamo ogni giorno, nessuno può davvero dire di avere sempre una vita felice, mai turbata da qualche evento funesto, proprio perché la vita umana è un continuo alternarsi di momenti diversi: tristi e felici, gioiosi e dolorosi, lieti e costernati…

Allora è davvero impossibile vivere una vita interamente felice?

La Scrittura, per bocca del Profeta Geremia, ci dice che ciò è possibile, a patto di “ascoltare la voce del Signore”: “Ascoltate la mia voce, e sarò il vostro Dio, e voi sarete il mio popolo; camminate in tutte le vie ch'io vi prescrivo affinché siate felici”.

Ancora una volta l’uomo è posto davanti ad un bivio, ossia ad una scelta: ascoltare la voce del mondo con tutte le lusinghe del suo principe, oppure ascoltare la voce di Dio.

La voce del mondo è molto suadente ed immediata, poiché quello che promette, lo mostra subito, sia pure con immagini illusorie, mentre la voce di Dio è spesso soltanto un sussurro che ci parla di promesse che si possono realizzare soltanto mediante la fede, senza la certezza di un riscontro immediato, che spesso sono invece rimandate nel tempo, quindi, è molto facile cedere alle prime piuttosto che non fidare sulle seconde.

Eppure cari fratelli in Cristo, proprio perché le offerte del mondo si dimostrano mendaci nel volgere di breve tempo, ed è sotto gli occhi di tutti come vengono poi disattese, ossia tutti possono vedere che le vie del mondo non assicurano affatto la felicità, all’uomo saggio non rimane che fidare sulle promesse del Signore, che avendo dato prova del suo amore per noi mediante il sacrificio del suo figliolo Gesù Cristo, ci ha così dimostrato come le sue promesse siano veritiere, se noi sceglieremo di ascoltare la Sua voce, piuttosto che quella del mondo.

Dio ci parla attraverso la Bibbia, così come resaci comprensibile dall’opera dello Spirito Santo; se noi accettiamo di ascoltarla disponendo il nostro cuore verso di Lui, ossia con la stessa fiducia di un figlio verso le amorevoli parole dei genitori che lo esortano e lo istruiscono, e non con la superficialità o i preconcetti che vengono da coloro che, schiavi del mondo, ne mettono in dubbio la veridicità, troveremo il giusto cammino che ci porta alla felicità promessaci dal Signore.

Ascoltare la Parola di Dio è dunque il vero segreto per la felicità, ma dobbiamo sempre ascoltare la voce di Dio con animo sincero e duttile, non per udire l’eco dei nostri pensieri e per dare spazio soltanto alle conferme dei nostri desideri, bensì per trovare la comunione con il Signore, alla base della quale sta la strada per raggiungere la vera e duratura felicità.

Nel Salmo 1 è scritto: “Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de' peccatori; né si siede sul banco degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge dell'Eterno, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d'acqua, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e la cui fronda non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà”.

Ora cari fratelli in Cristo questo è l’unico modo che ci permette di realizzare la gioia di un cammino che ha l’amore di Dio per forza propulsiva e la Sua saggezza come direttiva. Questa è l’unica via per la vera felicità. AMEN