L'opera dello Spirito Santo

Testi: Marco 13:5-13; Romani 8:18-27

 

I testi proposti oggi descrivono due situazioni di sofferenza, di conflitto, di turbamento, alle quali tutti i credenti saranno prima o poi sottoposti in questo mondo prima dell’avvento del Regno Celeste.

Oltre a ciò, quello che accomuna queste situazioni è la costante presenza di Dio accanto ai suoi figli, nella figura della Terza Persona della Trinità, ossia lo Spirito Santo.

Va ricordato ciò che troppo spesso dimentichiamo, ossia che lo Spirito Santo è Dio in azione, che perciò è una persona, e è Dio con Noi dopo l’ascensione di Gesù Cristo; infatti, prima di ascendere al cielo Lui ci disse: “…ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.” (Gv 14:26).

Lo Spirito Santo è dunque la presenza di Dio sulla terra, in mezzo a noi in ogni istante; certo si tratta di una presenza discreta, che non scende nelle piazze e incontrava gli uomini faccia a faccia come faceva Gesù, e tuttavia è una presenza potente, a cui nulla sfugge; lo Spirito Santo, infatti, essendo anche Lui una Persona, è dotato di pensiero, di conoscenza, di parola, di volontà, come ci spiega Paolo in Romani 8:27 … colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio”.

Qual è dunque il nostro atteggiamento verso lo Spirito Santo? Ci possiamo comportare con Lui come con una persona: ovvero possiamo mentirgli, possiamo resistergli, possiamo rattristarlo, possiamo persino tentarlo. Tutte azioni che compiamo contro Dio nella nostra arroganza umana di peccatori, a Lui ribelli fin dai tempi del nostro antenato Adamo.

Se però ci accostiamo a Dio con sincero desiderio di comunione col Padre, ecco che allora lo Spirito Santo: “…viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili” (Ro 8:26).

Lo Spirito Santo nell'Antico Testamento è all'opera fin dalla creazione (Genesi 1:2). Nel Nuovo Testamento la Sua prima opera consiste nel convincere l'uomo di peccato. Senza questa convinzione nessuno può sentire il bisogno di un Salvatore e invocare il perdono e la grazia di Dio. Gli uomini sono in effetti perduti non perché sono peccatori, ma perché essendo peccatori non accolgono il Salvatore.

Lo Spirito Santo opera quindi nei cuori dei credenti quando si mettono con fiducia nelle mani di Dio di fronte ad ogni ostacolo e minaccia di questo mondo.

Così è lo Spirito Santo che parla al posto dei credenti quando questi sono ingiustamente accusati per la loro fede nei tribunali umani: “Quando vi condurranno per mettervi nelle loro mani, non preoccupatevi in anticipo di ciò che direte, ma dite quello che vi sarà dato in quell'ora; perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo” (Mc 13:11);

allo stesso modo è lo Spirito Santo che sostiene da forza e coraggio ai credenti che languono nell’attesa del compiersi del Regno di Dio: “Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio… anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo” (Ro 8:19/23).

Impariamo dunque a condividere nei nostri cuori la presenza dello Spirito Santo e agiamo in accordo alla sua volontà, lasciandoci da Lui consigliare e guidare in ogni nostra decisione, scelta e azione; vedremo come la nostra vita cambierà in positivo e scopriremo la bellezza e la gioia che ci viene direttamente dall’essere sempre accanto al Nostro Signore. AMEN