Momenti d'esitazione
Testo: 1° Samuele 16:1-3
Cari fratelli in Cristo, se noi ci sentiamo deboli e incapaci di compiere una qualche missione che Dio ci chiama a svolgere, non stiamo dubitando di noi, bensì di Lui!
Quando la nostra fede nel Signore vacilla, ecco che noi ci sentiamo inadatti, deboli, incapaci di compiere qualcosa che invece Lui ci chiama a fare, e se è Dio che, attraverso il suo Santo Spirito, ci chiama a fare qualcosa, allora non dobbiamo dubitare delle nostre capacità a compiere la missione, perché non sarà con le nostre deboli forze che essa vedrà il successo, bensì attraverso la potenza di Dio che opera in noi attraverso la potenza dello Spirito Santo.
Cari fratelli in Cristo, voglio dirvi una cosa: non c’è nulla che noi non possiamo fare quando siamo in piena sintonia con lo Spirito di Dio, poiché l’intelligenza divina opera sempre in parallelo con la sua potenza e quando noi siamo in Lui e Lui in noi, condividiamo questa potenza che nessuno potrà contrastare.
Ricordate quello che Gesù disse ai suoi discepoli circa le opere che noi potremo compiere, ancora maggiori di quelle che lui stesso compì, se abbiamo fede in Dio?
Ma cosa significa avere fede in Dio se non lasciare che il nostro spirito e il suo Spirito operino insieme in noi? Soltanto quando noi mettiamo la nostra vita nelle sue mani, operiamo senza esitazione tutto quello che Lui ci chiede! Avere fede in Dio significa essere sintonizzati sulla sua frequenza e non agire mai da soli; ogni impesa fatta col Signore ha successo, mentre tutte quelle operate da soli, specie se in contrasto con la sua volontà, ottengono ben pochi risultati e il più delle volte sono destinate al fallimento.
Certo fratelli, il dubbio a volte ci assale, spinti dalla paura; questo è accaduto anche a uomini fedeli a Dio oltre ogni dubbio, come è il caso di Samuele in questo testo: “Come posso andare? Saul lo verrà a sapere, e mi ucciderà”, dice il Giudice che per un attimo ha paura delle conseguenze di quell’ordine ricevuto da Dio. Lo stesso successe a Mosè quando fu chiamato a comparire dinanzi al Faraone, e si scusò dicendo di non essere qualificato per quella missione.
Quando guardiamo il problema che siamo chiamati attraverso la lente delle sole nostre forze, ecco che la paura di non farcela prende il sopravvento, ma quando lo stesso problema lo vediamo attraverso la lente della fede, ecco che il problema ci appare già risolto per il solo fatto che Dio stesso l’ha già risolto per noi sia pure attraverso di noi.
Allora cari fratelli in Cristo, smettiamo di guardare ai nostri limiti ma fissiamo il nostro sguardo sul Signore che non ha limite alcuno per ogni cosa che Lui stesso ci chiedi di affrontare nella nostra vita.
Noi da soli siamo deboli quando non siamo in sintonia con il Signore, ma diventiamo forti quando invece ci affidiamo a lui nel compimento di ogni missione terrena che lui ci ha affidato; non abbiamo paura fratelli, non esitiamo davanti alle difficoltà che la vita ci mette di fronte, ma confidiamo nel Signore con tutto noi stessi e non ci appoggiamo sul nostro discernimento affinché ogni nostro agire sia coronato dal successo. AMEN
