Ogni cosa è possibile per chi crede
Testo: Marco 9:22-23 “…e spesse volte lo ha gettato anche nel fuoco e nell'acqua per farlo perire; ma tu, se puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». E Gesù: «Dici: "Se puoi!" Ogni cosa è possibile per chi crede”.
Cari fratelli in Cristo, questa frase del Vangelo dice tutto! Eppure, davanti al tutto, ancora perdiamo tempo nella ricerca dei particolari, delle cose secondarie, di quello che veramente ci serve a poco se non proprio a nulla!
Perché la maggioranza dei credenti guarda alla religione, e solo attraverso di essa, cioè indirettamente, a Dio?
La paura della morte sicuramente è uno stimolo molto forte, e poi c’è il bisogno immediato che si spera di soddisfare attraverso la devozione alla divinità, all’offerta, al sacrificio, come in uno scambio commerciale dove io ti do qualcosa in cambio di qualcos’altro!
Ma è veramente questo il nostro rapporto con Dio?
Sembra che tutta la religione cristiana, così come insegnata dalla chiesa dopo il concilio di Nicea, sia una costante ricerca etica, un comportarsi bene per ottenere qualcosa in cambio da Dio.
Sembra di rivivere la storia di quando eravamo dei bambini dove i nostri genitori ci dicevano: “se ti comporti bene ti compro questo o ti do quest’altro…”
Ma davvero pensiamo che Dio voglia questo da noi?
Pensate che Dio voglia che continuiamo ad essere come dei bambini che devono fare i buoni per poter ottenere la ricompensa?
E no cari fratelli, non è per questo che Gesù Cristo, il Maestro dei Maestri, è sceso sulla terra: Egli è sceso per insegnare agli uomini a diventare figli di Dio, in sintonia con lui;
il messaggio cristico non è un “do ut des”, ma qualcosa di ben più grande e profondo, e questa semplice frase riassume tutto la potenza latente che è in noi come figli di Dio, ossia “ogni cosa è possibile per chi crede!”
Provate a mettere a confronto questo insegnamento con la frase che ci dice “se fai il bravo ti do questo o quest’altro”: non vi sembra che siamo su due piani, anzi in due mondi completamente diversi?
Non è Dio che ci dà qualcosa a condizione che noi facciamo qualcos’altro, ma è la potenza di Dio che opera in noi attraverso il suo Spirito che ci permette di fare ogni cosa, a condizione che siamo consapevoli di questo e non ci lasciamo accecare dalle guide dell’avversario che ci vuole come bambini, sempre bisognosi di chiedere per ottenere qualcosa che è già nostro, ma che non sappiamo ancora di possederlo!
Che cos’è allora la fede se non la consapevolezza di essere figlio di Dio e di possedere già ogni sapienza e potenza? Ossia di essere parte di lui, come le gocce d’acqua del mare, che non sono il mare ma allo stesso tempo fanno parte del mare.
La scintilla divina che è in noi, ci consente di fare ogni cosa che Dio può fare, è questo che è venuto ad insegnarci Cristo: ad utilizzare tale capacità, a renderci consapevoli di possederla, e questa capacità si attiva attraverso la fede, la fede in Dio sì, ma prima di tutto la fede in noi stessi come figli di Dio, ossia parte di Dio di cui condividiamo l’essenza, la nostra anima, che pure incarnata, è eterna così com’è eterno Dio, l’anima o coscienza dell’universo!
Quello che ci mancava è l’esperienza terrena e per questo siamo anime che si sono incarnate affinché nella carne acquisiscano tale consapevolezza prima di poter operare ciò per cui siamo stati destinati, ossia la nostra missione.
Allora cari fratelli in Cristo, smettiamo di mendicare, ed esercitiamo il potere che ci è stato dato e per i quali siamo stati creati, riconoscendo che le parole di Gesù sono veritiere se solo noi ne diventiamo consapevoli. AMEN
