Ogni grazia
Testo: 2 Corinzi 9:8-9
La definizione più universalmente nota di Dio è: “Dio è amore”! Poiché l’amore di Dio per noi è incommensurabile e supera ogni altra dimensione, ben possiamo dire che Dio è amore.
Ma che cosa significa veramente che Dio è amore? Quali conseguenze ha per noi questa sua definizione?
Proprio la sua grandezza ci rende difficile comprendere fino in fondo quale sia il progetto di Dio per noi, perché, nella nostra limitatezza, non riusciamo a comprendere l’immensità di Dio e così, se Dio è amore, cioè ama incondizionatamente e per questo ci fa grazia dei nostri errori senza limiti, noi che non riusciamo ad amare altrettanto, abbiamo difficoltà a comprendere fino in fondo quale sia la portata dell’amore di Dio per noi.
Talvolta pensiamo che Dio voglia qualcosa in cambio del suo amore, perché noi siamo abituati a chiedere qualcosa in cambio a ciò che doniamo;
pensiamo che l’amore di Dio abbia un prezzo da pagare, perché noi siamo abituati a pagare un prezzo per ciò che riceviamo o compriamo;
pensiamo che Dio non voglia andare oltre una certa misura, perché noi siamo abituati ad avere dei limiti alla nostra possibilità di fare...
Invece Dio non ha alcun limite e non ci chiede alcuna cosa in cambio di ciò che noi otteniamo da Lui, se non il riconoscerLo come Dio e Padre Creatore; tutto il resto ci viene concesso gratuitamente da Lui, per grazia appunto, a cominciare dalla salvezza eterna che abbiamo ricevuto per mezzo della fede in Gesù Cristo!
La salvezza eterna però non è il punto di arrivo per un credente, come pensano molti, ma quello di partenza nel nostro ritrovato rapporto con Dio.
Ecco perché la grazia di Dio comincia a fluire su di noi e mai si interrompe proprio dopo aver avuto in dono la salvezza.
L’Apostolo Paolo ci testimonia che “Dio è potente da far abbondare su di voi ogni grazia”. L’espressione “ogni grazia” indica l'incalcolabile abbondanza di benedizioni divine che sono sparse gratuitamente come conseguenza della salvezza dell'anima.
Dio è potente da abbondare ogni credente e la Sua grazia è il mezzo di elargizione.
Coloro che si mettono interamente nelle mani di Dio, scoprono davvero un mondo nuovo;
un mondo dove è Dio che agisce in noi e per mezzo di noi attraverso il suo Santo Spirito facendoci cogliere ogni frutto desiderabile, oltre che necessario, per la nostra missione umana sulla terra;
per contro, senza la Sua grazia, ogni nostro sforzo è vano e ben difficilmente possiamo trovare vera pace e gioia in ciò che facciamo!
Come siamo salvati per grazia, così per lo stesso favore immeritato riceviamo ogni cosa necessaria, utile e vantaggiosa per la nostra crescita e prosperità spirituale.
La grazia del Signore, che è scaturita con la salvezza, continua quindi durante il nostro cammino sulla Terra, ed è proprio la ricchezza della Sua grazia che ci serve per farci abbondare in ogni opera buona.
Come i tralci della vite ricevono nutrimento e forza dalla vite, cioè dal Signore, e portano il frutto per gli uomini, allo stesso modo, noi che abbiamo ricevuto tale forza e nutrimento dalla sua grazia, dobbiamo a nostra volta donarla e condividerla con gli altri nel compimento della nostra missione.
Quelle che comunemente vengono definite “le buone opere del credente” sono il risultato del nostro lavoro di operatori per conto di Dio, ma anche la dimostrazione di aver ricevuto ogni grazia da Dio e di averla a nostra volta utilizzata alla sua gloria!
Dio, infatti, non ci dona la sua grazia perché noi la tratteniamo soltanto per noi, ma perché la utilizziamo per operate nella sua missione, affinché tutti possano conoscerlo e ricevere a loro volta la Sua grazia!
Cari fratelli in Cristo, prendiamo piena coscienza del fatto che il popolo di Cristo è un popolo favorito dalla grazia divina, un popolo che ha ogni cosa, che siamo un popolo ricco perché possediamo la vera ricchezza: la grazia di Dio! AMEN
