Passato, presente e futuro
Testo: Deuteronomio 28:45-46
Il testo di Deuteronomio 28 ci elenca le benedizioni che Dio riservò al suo popolo se questi avesse ubbidito alla sua legge e parimenti le maledizioni se esso se ne fosse allontanato per servire altri déi.
Tra Yhwh e il popolo degli Israeliti c'era un Patto, stipulato per mezzo di Mosè sul monte Sinai, dove Dio ha consegnato a Mosè le Tavole della Legge, ossia il testo del Patto, e come ogni patto esso comporta una serie di obblighi da parte dei contraenti (Benedizioni) nonché una serie di "sanzioni" se questo Patto non viene rispettato.
Nella Bibbia è più volte sottolineato che Yhwh è un dio geloso che non risparmia le punizioni al suo popolo fino alla terza o anche alla quarta generazione in caso di disubbidienza alla sua Legge, e questa legge era destinata a durare nel tempo per cui essa regolava sia il passato, che il presente e ovviamente anche il futuro: "Esse saranno per te e per i tuoi discendenti come un segno e come un prodigio per sempre".
Passato, presente e futuro infatti sono strettamente collegati; tutto ciò che il popolo d'Israele faceva era guardato da Dio come un unico agire, non importava se questo si riferiva al tempo presente, passato o anche futuro.
Oggi noi sappiamo che con Gesù Cristo, abbiamo avuto il perdono dei nostri peccati, e tuttavia anche oggi il nostro passato, presente e futuro sono connessi perché fanno parte della nostra vita e la condizionano.
Sarebbe un grave errore pensare che il passato sia ormai passato e quindi non abbia più effetto sul nostro presente e quindi neanche sul nostro futuro; noi siamo uomini e donne che vivono la loro vita come un unico momento. Possiamo decidere oggi che il nostro futuro sia diverso da quello che è stato il nostro passato o il nostro stesso presente, perché ci impegniamo a migliorare noi stessi, ad evitare di commettere gli errori (peccati) che abbiamo commessi in passato, magari quando ancora non eravamo credenti, e tuttavia se oggi siamo quello che siamo lo dobbiamo al nostro passato che ci ha portato qui dove siamo ora, e se il nostro futuro potrà essere caratterizzato da un cambiamento, esso sarà possibile soltanto perché oggi, nel nostro presente, noi decidiamo di percorrere una strada diversa da quella fatta fino a ieri.
Allora cari fratelli in Cristo, dobbiamo essere sempre ben consapevoli che la nostra vita, il tempo della nostra vita, è unico; e che è e sarà il prodotto di una serie di scelte e azioni che abbiamo compiuto, stiamo compiendo e compiremo, che sono strettamente connesse tra loro, non importa in quale tempo o momento noi le compiamo. Questo ci permetterà di guardare alla nostra vita, ossia alla nostra esperienza, come il frutto di un percorso che porta con sé tutto il bagaglio delle nostre scelte.
Il Signore perdona i nostri errori e al contempo ci esorta al loro superamento, così come premia le nostre fedeltà e ci gratifica per esse; quando arriveremo al premio finale (ma per qualcuno alla condanna finale purtroppo), il libro della nostra vita sarà aperto e tutto diverrà palese agli occhi di Dio, e quella sarà la nostra vita davanti a Lui. Niente sarà lasciato indietro, nel bene e nel male, perché noi siamo il frutto delle nostre scelte e delle nostre azioni, quindi fratelli, viviamo la nostra vita nella pienezza senza rinnegare nulla ma facendo di tutto il nostro tesoro più prezioso, siano esse azioni mirabili per cui saremo benedetti, sia azioni deprecabili per le quali siamo stati redarguiti ma che ci hanno permesso di arrivare al cospetto di Dio correggendo i nostri errori, ossia avendo ottenuto il perdono dei nostri peccati. AMEN
