Potenza delle fede

Testo: Matteo 15:28 “Allora Gesù le disse: «Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi». E da quel momento sua figlia fu guarita”


Cari fratelli in Cristo, cos’è veramente la fede? Questa domanda non è provocatoria, ma vuole invitarvi ad una riflessione più profonda sul nostro rapporto con Dio, che forse non è esattamente quello che ci è sempre stato insegnato o abbiamo sempre pensato. Questo lo possiamo vedere partendo proprio dalla risposta data da Gesù alla donna che chiedeva il suo intervento, ritenuto “miracoloso”.

Ma l’intervento di Gesù è stato davvero miracoloso?

Vedete cari fratelli, quando noi “gridiamo al miracolo” o vogliamo da Dio un “segno prodigioso”, noi ci aspettiamo che Dio faccia qualcosa che per noi è impossibile, perché muta le leggi della natura. Ma alla luce di quanto detto da Gesù, forse questo non è ciò che succedeva veramente quando lui agiva, e neppure ai nostri giorni.

Gesù operava solo in base alla fede delle persone che si rivolgevano a lui, ossia Gesù prima di operare doveva vedere i segni della fede in chi chiedeva, ossia doveva vedere che coloro che chiedevano ritenessero possibile che lui realizzasse ciò che chiedevano. Questo ci ha sempre indotto a ritenere che Gesù, ben potendo tutto, nondimeno rispondesse solo ai meritevoli del suo intervento.

Questo però contrasta con un altro punto fermo della Scrittura, ossia che lui è venuto a chiamare i cd “peccatori” e quindi non certo i meritevoli… allora qualcosa non quadra in questo tipo di narrazione, perché Gesù non fa distinzione tra giusti (o presunti tali) e peccatori ma risponde a coloro che lo cercano con fede. Come risponde però?

Risponde in un modo che potrebbe sembrarci strano, ossia, nel caso della donna, non le dice “va ti concedo quanto hai chiesto”, bensì le risponde “ti sia fatto come vuoi”; capite che Gesù non fa altro che constatare la fede della donna e quindi in base ad essa le dice che lei avrà, cioè otterrà, ciò che ha richiesto.

Certo, se la donna avesse semplicemente chiesto al primo passante di guarire sua figlia, non avrebbe ottenuto nessuna guarigione, ma domandiamoci il perché non l’avrebbe ottenuta?

È veramente perché solo Gesù poteva compiere questo “miracolo”, oppure perché a compierlo è stata la fede della donna stessa che l’ha reso possibile.

Per fare un esempio molto banale: se io chiedo al primo sconosciuto che passa per strada se mi presta la sua auto, avrò lo stesso risultato che se la chiedo al mio più caro amico?

Anche se entrambi possiedono un’auto, ben difficilmente lo sconosciuto mi presterà la sua, mentre il mio amico lo farà più che volentieri, ma questo io lo so in partenza ed ecco perché io per primo non chiedo al primo che passa di prestarmi la sua auto, perché non ho fede che questo possa accadere e quindi questo non accade, mentre quando vado dal mio amico a chiedere l’auto in prestito ho piena fiducia che lui me la presterà!

Possiamo dire che questo è un miracolo? No ovviamente, ma semplicemente che quanto noi siamo fiduciosi di ottenere qualcosa, la otteniamo, ma quando non lo siamo, non otteniamo nulla; questo è il miracolo della fede che Gesù ci ha insegnato a compiere: credere di poter fare o ottenere perché questo si realizzi, ma questo non è un miracolo ma la sapienza che Gesù ha voluto trasmetterci, capacità che ai nostri giorni proprio la scienza ha confermato, quando la fisica quantistica ci ha dimostrato che la realtà viene modificata dal nostro pensiero.

Gesù, in quanto Maestro, aveva piena conoscenza di questo, e quindi la utilizzava a favore di coloro che chiedevano, ma lo faceva affinché noi imparassimo ad usare a nostra volta questa qualità del creato, che realizza i nostri desideri quando noi abbiamo la fede che questi si possono realizzare.

La fede, ossia la: “…certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono” (Eb 11:1), è la chiave per piacere a Dio, per entrare in comunione con Cristo e ottenere ogni cosa che desideriamo. AMEN