Quale speranza?

Testo: 1° Corinzi 15:19 “Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini”

 

Cari fratelli in Cristo, solitamente noi dividiamo gli uomini in due categorie: i credenti e in non credenti.

Quest’ultimi sono coloro che vivono la loro vita come se non esistesse alcun dio, quindi, sono i materialisti che affidano sé stessi e il proprio futuro all’incertezza delle ricchezze, e la loro unica speranza è riposta nelle cose che vedono e possono toccare con mano. Per questo motivo loro si limitano a sperare in un futuro migliore ogni giorno della loro vita.

 

Poi ci sono i credenti; anche loro però non sono tutti uguali perché si possono suddividere in almeno due categorie.

 

Nella prima categoria troviamo quelle persone che nutrono una speranza superstiziosa nel Signore, nel senso che chiedono e s’aspettano i Suoi interventi, i miracoli e la Sua provvidenza, per soddisfare i propri desideri egoistici e terreni (salute, denaro, fama, successo etc.); sono coloro che frequentano i culti e gli incontri per tradizione, che amano i “primi seggi nelle sinagoghe”, ossia apparire come persone rispettabili, se non anche benefattori nelle comunità grazie alle loro “opere di carità”, che si dimostrano pii davanti ai fratelli e alle sorelle, ma che nel loro cuore c’è ben poco spazio e fiducia nel Signore, e che spesso solo in punto di morte pregano il Signore per essere accolti nel suo Regno quale ultima speranza, non avendo ormai nulla da perdere…

Questi credenti, molto spesso però, quando le cose non vanno come loro desiderano, quando le loro preghiere non sono corrisposte, perdono ogni fiducia e le loro attese lasciano il posto al disincanto e all’amarezza.

Nella seconda categoria di credenti ci cono quegli uomini e quelle donne che avendo fatto di Cristo il proprio Signore e Liberatore hanno trovato in lui la vera speranza, presente e futura!

Sottolineo “presente e futura” perché non esistono “due Cristi diversi”, uno per il presente e uno per il futuro, ma Cristo è sempre unico; è qui con noi oggi, e lo sarà anche domani. Coloro che hanno aperto il loco cuore al Signore affinché lo Spirito Santo possa operare in noi, hanno già la pienezza del regno di Dio e la certa consapevolezza che il presente e il futuro, per chi è col Signore, non sono due tempi distinti e distanti, ma sono un unico tempo, sia pure vissuto in due luoghi diversi: la prima parte qui sulla terra, come uomini e donne in un corpo mortale, la seconda nei cieli in un corpo celeste ed eterno!

Soltanto chi ha la piena consapevolezza di questa verità che Gesù Cristo ci ha rivelato ha la pienezza di Cristo, e in questo la nostra speranza diventa certezza, per il presente e per il futuro.

Allora cari fratelli in Cristo, non attendiamo domani per accogliere Cristo nel nostro cuore;

così come gli Apostoli quando furono chiamati a seguire Gesù lo fecero subito, lo stesso facciamo noi;

non temiamo di lasciare il resto per seguire Gesù Cristo, perché quello che possiamo avere già ora è solo un anticipo di quello che potremo avere poi!

Il tesoro del vero credente è nel cielo, qui sulla terra riceviamo solo la caparra; non poniamo limiti alla potenza di Cristo. AMEN