Simpatizzanti o Credenti?

Testi: Giovanni 6:22-26; 12:12-15; Marco 15:6-15;


Chi sono i simpatizzanti?

Parlando con riferimento ad una comunità locale, solitamente li identifichiamo con tutte quelle persone che a vario titolo partecipano alla vita della comunità, pur non essendone ufficialmente membri. In questa categoria, molto generica, finiamo per includere sia coloro che frequentano la Chiesa in attesa di chiederne l'ammissione, sia quelle persone che di fatto non hanno nessuna intenzione di diventare membri della nostra chiesa, quali sono i credenti delle altre chiese (ecumenici) con cui le chiese hanno scambi fraterni, o quelle persone che non sono ancora credenti ma vengono di tanto in tanto a farci visita perché si sentono a noi vicini, o che sono semplicemente curiosi di conoscere la nostra realtà di credenti ma che però non intendono aderire alla Chiesa.

Se parliamo della Chiesa come denominazione o istituzione, tra i simpatizzanti, oltre alle suddette categorie, dobbiamo includere anche quelle persone che si sentono vicine alla nostra Chiesa perché ne condividono alcune posizioni. Ad esempio con riferimento alla Chiesa Valdese e Metodista Italiana ci sono numerose persone che condividono la posizione della Chiesa in materia di diritti civili o di impegno sociale, (magari in polemica con la Chiesa Cattolica Romana) e che perciò guardano alla Chiesa Valdese e Metodista con simpatia e interesse intellettuale, ma che di fatto non intendono impegnarsi con una confessione di fede per entrare a pieno titolo nella comunità dei credenti.

Chiarito questo, possiamo dire che, in linea di principio, avere dei simpatizzanti è una cosa positiva, sicuramente più positiva che non l'avere degli oppositori o peggio ancora degli avversari della nostra fede o della nostra Chiesa Cristiana (vedasi per esempio le persecuzioni -che spesso sfociano in autentici massacri dei fedeli- che oggi subiscono molte Chiese Cristiane nel mondo).

Come Chiesa Valdese e Metodista Italiana per esempio, dovremmo perciò essere contenti, se non addirittura "entusiasti" del fatto che la nostra Chiesa raccolga un ampio consenso nel nostro paese, consenso che si esprime attraverso la destinazione dell'8xmille, con oltre 600.000 firme a favore della Chiesa stessa, a fronte dei nostri membri di Chiesa ormai ridotti a meno di 18.000 persone!

E' tutto bello allora? Va tutto bene?

Vediamo un po' cosa ci dice la Scrittura a proposito dei simpatizzanti.

Nella Bibbia non sono mai citati i simpatizzanti in quanto tali, se si eccettua forse il passo di Atti 2:46-47, dove, parlando dei primi credenti che si erano convertiti a Gerusalemme è detto: "e ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo".
Qui sembra di cogliere che tutto il popolo a Gerusalemme "simpatizzasse" per i neo cristiani a cagione della loro condotta esemplare e rettitudine di vita. Sappiamo però che tale simpatia nel tempo non ebbe un seguito, giacché ben presto la Chiesa di Gerusalemme fu fatta oggetto di feroci persecuzioni, sia da parte degli Ebrei non convertiti, sia da parte degli occupanti Romani.

Se però esaminiamo le Scritture possiamo trovarvi quelli che noi oggi, secondo i nostri canoni, definiremmo sicuramente dei simpatizzanti.
I tre brani che abbiamo ascoltato oggi sono accomunati da due elementi:
il primo è la presenza di grandi folle di simpatizzanti;

il secondo, purtroppo, è l'amara costatazione che la condizione di simpatizzante nel tempo diventa qualcosa di non positivo e comunque ben lontano da quella di credente, o aderente, o membro di Chiesa, a cui noi tendiamo invece ad assimilarla.

Gesù stesso è ben cosciente del fatto che quelle folle di simpatizzanti sono un arma a doppio taglio, perché non sono le folle festanti e festaiole che garantiscono la diffusione dell'Evangelo, bensì le sincere conversioni individuali.
Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, fatto prima per 5000 e poi per altre 4000 persone, ha certamente colpito la folla, e anche portato una notevole popolarità a Gesù tra gli Israeliti, ma Gesù stesso sa che questi "simpatizzanti" non sono seriamente interessati ad accettare l'Evangelo ma sono accorsi soltanto perché hanno mangiato gratuitamente.

Gesù non esita a dirglielo in faccia per mettere in guardia gli Apostoli contro il pericolo che i simpatizzanti comportano nel processo di diffusione della fede, se si fa eccessivo affidamento su di essi per la testimonianza.
Infatti in Gv 2:23-24, circa questi simpatizzanti, è detto: "
Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva. Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti...".

La tragica conferma di questo timore, Gesù l'avrà di la a poco, quando la stessa folla di simpatizzanti che l'aveva osannato come un re durante il suo ingresso a Gerusalemme, gli si rivolta contro non appena i sacerdoti lo consegnano nelle mani dei Romani, e quella stessa folla grida "crocifiggilo, crocifiggilo". Sicuramente tra quelli che che gridavano "crocifiggilo" non c'erano dei credenti, ma è invece altrettanto probabile che ci fossero molti di quelli che qualche giorno prima avevano gridato "osanna, osanna!" perché i simpatizzanti sono condotti non dalla loro fede personale nel Signore, bensì dalla moda del momento;
oggi hai il loro favore, e magari ti danno il loro 8xmille, domani però,
quando le situazioni mutano, da sostenitori diventano facilmente dei
feroci oppositori
.

Quale insegnamento possiamo tratte da questa riflessione?

Anzitutto ricordarci quello che Gesù ci ha comandato di fare in quanto suoi discepoli: "andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato" (Mc 16:15-16). Qui come vedete non si fa cenno a simpatizzanti, a persone culturalmente interessate all'Evangelo o ad amici sensibili ai temi a noi vicini, poiché i cristiani non hanno il compito di riscuotere le simpatie del mondo, bensì di salvare le anime degli uomini dalla perdizione di chi vive secondo il mondo, come ci è detto: "voi siete nel mondo ma non siete del mondo".

 Oggi purtroppo sembra che molte Chiese siano più interessate a conquistarsi le simpatie del mondo e dei suoi poteri forti, piuttosto di accogliere i peccatori, facendone dei credenti autentici secondo l'Evangelo, e i risultati si vedono nelle folle che vanno ad applaudire il papa di turno nelle piazze ma poi non frequentano le chiese.

Che dire poi della piccola Chiesa Valdese e Metodista Italiana?

Il Sinodo Valdese qualche anno fa ha giustamente rifiutato di utilizzare il fondi dell'8xmille per pagare gli stipendi dei pastori, perché la Chiesa la devono sostenere i credenti (membri di chiesa) e non i simpatizzanti, perché il giorno in cui quest'ultimi dovessero far mancare il loro supporto, sarebbe la fine della Chiesa stessa.

Nonostante questa saggia decisione, votata a maggioranza e che purtroppo vede ogni anno sempre meno sostenitori, c'è un altro pericolo in agguato: quello di lasciarci inebriare dall'euforia prodotta dalle firme dei 600.000 simpatizzanti, dimenticandoci invece dei credenti che si riducono di numero ogni anno.

Anche in questo caso se non saremo abbastanza saggi da capire che la vita della Chiesa dipende dai veri credenti, cioè da coloro che hanno accolto Gesù Cristo nel loro cuore, e non dalla folla festante che ci acclama per il pane gratuito o la liberalità del momento, (vedasi i numerosi progetti finanziati dalla nostra Chiesa con l'8xmille sia in Italia che all'estero, che ci portano molta popolarità), anche noi un giorno dovremo fare i conti con la dura realtà del mondo, che quando non gli serviremo più, ci si rivolterà contro.

Così come Gesù Cristo non ha accettato la corona di "re di Gerusalemme" perché incompatibile con quella di Salvatore del Mondo, perdendo per tal motivo il favore delle folle, anche noi oggi dobbiamo avere il coraggio di testimoniare l'Evangelo così come ci è stato trasmesso, senza piegarci ai compromessi del mondo che sì, ci fanno guadagnare effimeri consensi, ma che alla fine ci portano alla distruzione perché ci allontanano dalla vera fede.

I numeri sono davanti ai nostri occhi, non facciamoci illusioni cari fratelli in Cristo;
Gesù sotto la croce era rimasto praticamene da solo. All'inizio i suoi numeri erano ridicolmente bassi è vero, però dai dodici Discepoli veri si è arrivato a molte migliaia con la predicazione degli Apostoli, e poi a milioni; mentre le migliaia di iniziali simpatizzanti di cui ci parla la scrittura, come sono arrivati, allo stesso modo se ne sono anche andati, così come la casa costruita sulla sabbia non è destinata a reggere
.

Se veramente vogliamo costruire, o ricostruire, una Chiesa solida basata sull'Evangelo, dobbiamo predicare l'Evangelo e con l'aiuto dello Spirito Santo far sì che molti ascoltino e accolgano la Parola entrando a far parte della nostra Chiesa a pieno titolo come sorelle e fratelli in Cristo;

come padroni di casa e non come semplici ospiti o visitatori;

come membri di Chiesa e non come semplici simpatizzanti;

poiché ricordiamoci sempre che il Regno di Dio è destinato ai credenti che hanno professato la loro fede nel Signore Gesù Cristo e l'hanno accolto come loro personale salvatore, e non ai semplici simpatizzanti che un giorno hanno mangiato il pane offerto loro o hanno sventolato un ramo di palma o messo una firma di circostanza.

Meditiamo su questo fratelli e agiamo di conseguenza! AMEN