Spaventati

Testo: Salmo 34:1-8

 

Re Davide, l’autore di questo bellissimo salmo, nonostante fosse un re, o forse proprio perché era un re sulle chi spalle gravano pesi enormi, non era certo immune dalla paura che incombe su ogni uomo.

Sono molte le cose che ci mettono paura, che ci possono persino incutere terrore nel corso della nostra vita. Viviamo in un mondo dove le minacce esterne ed interne sono all’ordine del giorno. Le guerre, a volte lontane, altre volte molto più vicine a noi, sono sempre presenti in ogni tempo; poi ci sono le violenze di ogni genere che ci possono colpire quando meno ce l’aspettiamo, in casa o quando camminiamo tranquillamente per strada. Che dire poi delle paure legate alle nostre condizioni economiche? Perdere il lavoro o subire un danno per una scelta sbagliata sono timori più che concreti in tempi di crisi. E poi le paure possiamo provarle per i nostri cari: e se succede qualcosa a quelli che amiamo? Infine, ma non certo all’ultimo posto, ci sono le malattie, spesso curabili, ma a volte incurabili, così davanti a noi si apre lo spettro della morte, o peggio ancora, per il sentiment di oggi, il terrore di non essere più autosufficienti, di essere abbandonati e lasciati morire soli in qualche istituto da vecchi inutili a cui non importa più nessuno.

Insomma, l’uomo ha davvero tanti motivi per avere paura, per temere che ogni giorno della propria via sia funestato da qualche accadimento imprevisto e terribile che potrebbe sconvolgere la sua esistenza.

Cosa fare allora? Se ciò che ci circonda ci spaventa, se l’ignoto ci terrorizza, la reazione più umana è quella di aggrapparci a qualsiasi illusione, nella speranza di vedere affievolire la nostra paura; dai rimedi più tradizionali (essere scaramantici) a quelli più evoluti (assicurarci contro tutto), sono le soluzioni, più o meno a buon mercato, che tendiamo ad adottare, e questo al solo scopo di sconfiggere, o almeno di mettere da parte la paura.

L'uomo, infatti, ha bisogno di certezze per vivere; ha bisogno di essere circondato da sicurezze che gli diano quella tranquillità materiale, che gli permetterà di dormire sonni sereni tutte le notti della sua vita.

Nonostante questo, però, chi confida nell'uomo e nella materialità delle cose, spesso può ritrovarsi in determinate condizioni che non aveva preventivato ed avere bisogno di aiuto.

Chi potrà allora venire in soccorso all’uomo precipitato in questo stato di terrore?

La Bibbia ci dice che il Signore è Colui che può fare questo, quando noi lo invochiamo: “Ho cercato il Signore, ed egli m'ha risposto; m'ha liberato da tutto ciò che m'incuteva terrore”, confessa Davide, anche lui alle prese con la paura provocata dai nemici che lo perseguitavano giorno dopo giorno. E Davide, avendo fidato nel Signore, da testimonianza di questo Suo intervento; testimonia a noi che oggi leggiamo la Bibbia, affinché non temiamo, e impariamo a non avere più paura di fronte alle minacce del mondo. Se noi affidiamo a Dio la nostra vita e ci lasciamo guidare da Lui, troveremo in Lui il rimedio vero contro la paura, anziché ricercare quelli falsi che ci propone il mondo.

Quest'afflitto ha gridato, e il Signore l'ha esaudito; l'ha salvato da tutte le sue disgrazie”, ci testimonia ancora Davide, e questo perché sia chiaro a tutti noi che Dio è colui che ci protegge e ci guida; nondimeno, Egli attende che siamo noi ad invocare il Suo aiuto.

Dio interviene quando noi lo chiamiamo; Lui attende la nostra preghiera per agire, perché l’uomo è lasciato libero di regolare la propria vita come meglio ritiene, con o senza l’aiuto di Dio, ma se noi ricorriamo a Lui nel momento del bisogno, Lui è pronto a darci tutto l'aiuto necessario; ci aiuterà a non aver paura del domani perché Egli stesso provvederà a tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Allora cari fratelli in Cristo, non esitiamo a chiedere sempre l’aiuto al Signore, specialmente quando siamo nella necessità, e la ragione umana (in realtà l’orgoglio) ci spingerebbe invece a fare da soli, a ricorrere a rimedi umani (l’aiuto dell’uomo) in primis, mentre ricorriamo a Dio soltanto in casi estremi, quando sembra che ogni altro aiuto sia vano.

Proprio in questi giorni abbiamo assistito al diffondersi di una grande paura, quella di un contagio pandemico che sta toccando tutti i paesi e che ha portato le autorità a richiedere a tutti i cittadini di barricarsi in casa evitando luoghi affollati per paura della diffusione del contagio. Misure senza dubbio guidate dalla razionalità umana, e tuttavia è ben triste apprendere che molte chiese hanno sospeso i loro culti e le loro riunioni di preghiera per “timore dei contagi”, ovvero hanno riposto le loro speranze negli uomini piuttosto che nella potenza di Dio che li preservasse dall’epidemia. Questo è un chiaro segno di come la paura sia alimentata ed alimenti sé stessa, se invece di confidare in Dio lo si esclude dalla propria vita quotidiana.

Se invece noi rimettiamo al Signore ogni nostra richiesta e speranza di fronte ad ogni paura, scopriremo in prima persona chi è questo Dio che ha fatto i cieli, la terra e tutti noi, è capace anche di liberarci da ogni paura, specialmente quelle che ci attanagliano più forte. Cerchiamo il Signore come lo fece Davide, e lui ci risponderà e ci libererà da ogni paura. AMEN