Trovare la forza in Dio
Testi: Salmo 84
“Beati quelli che trovano in te la loro forza”, così recita il salmista che anela a Dio sopra ogni altra cosa; abitare nella casa del Signore, anche se al tempo in cui queste parole sono state scritte era davvero “vivere materialmente nel Tempio di Gerusalemme”, oggi noi comprendiamo che questa dimora è spirituale, ovvero è Dio stesso che attraverso il suo Santo Spirito dimora in noi e noi in Lui.
Non c’è dubbio che per il credente, la comunione con Dio sia lo stato ottimale della vita quotidiana, proprio perché, se anche il Signore ha donato all’uomo un’ampia “autonomia decisionale e di vita”, non di meno, come ci ricorda l’immagine della vite e dei tralci, soltanto rimanendo in comunione col Signore si può godere a pieno e costantemente della sua benedizione.
Il fiore reciso, anche se posto in un vaso pieno d’acqua, mostra sì la sua bellezza, e tuttavia, dopo alcuni giorni il fiore appassisce, perché senza la linfa vitale che scorre nella pianta non ha più nutrimento; allo stesso modo è dell’uomo che si separa da Dio e vive la propria vita fidando soltanto sulle proprie limitate forze.
Dopo un po' le forze dell’uomo vengono meno, mentre la forza del Signore è illimitata e perenne.
La limitata forza dell’uomo ci permette di compiere atti e portare a termine molti progetti, e anche raggiungere degli importanti successi temporanei; così ci sono periodi della vita in cui ci sentiamo forti e capaci di poter affrontare qualsiasi cosa, di vivere come se avessimo una piena potestà sulla nostra vita.
Questa è come la bellezza del fiore reciso, ma ecco che questo stato di forza e potenza non dura perché la vita ci prospetta prove e situazioni difficili, pericoli, malattie, devastazioni, guerre ed infine morte; così che la nostra forza diviene davvero piccola e spesso viene meno, al punto che invece di combattere vorremmo soltanto arrenderci.
La bellezza sfiorisce e il tralcio si secca; sentiamo che non riusciamo più a fare ciò che vorremmo. Allora ci chiediamo: “Dove prendere altra forza? Chi è così potente da affrontare tutto ciò?”
Il salmista, con questo versetto, ci spiega che la forza di Dio è potente non soltanto da superare le difficoltà, ma anche di trasformare situazioni difficili e pericolose in esperienze che ci portino grandi benedizioni.
Trovare la nostra forza in Dio e non in noi stessi, significa infatti metterci nelle mani del Signore, affidarci a lui completamente, accettare che noi siamo suoi, al suo servizio.
Dio da un lato si serve della nostra opera per rendere testimonianza al mondo, e dall’altro ci valuta, o meglio, valuta la nostra fedeltà e il nostro amore nei suoi confronti.
Dio non toglie davanti a noi gli ostacoli che costellano la vita umana, bensì li usa proprio per aiutarci a migliorare noi stessi in una sorta di prova o allenamento continuo, con il quale ci prepara per il regno eterno. Non è sempre facile credere che ciò che ci accade nella vita, anche se apparentemente negativo, sia per il nostro bene; anche alcuni credenti sono propensi a ritenere che il Signore ci dovrebbe riservare soltanto il bene e preservarci da ogni male, ma non è così. L’Apostolo Paolo per un certo tempo pensava che Dio avrebbe dovuto liberarlo dalla “spina nella carne” che lo tormentava, mentre il Signore gli ha risposto che doveva bastargli la sua grazia.
La vera gioia e felicità del credente sta quindi nel sapere che il Signore ci è accanto e ci aiuta a superare ogni difficoltà, se noi fidiamo in Lui e in lui soltanto.
Per questo il salmista chiama beato, vale a dire felice, chi mette la propria forza in Dio e si fida di Lui completamente. È una grande gioia poter contare sulla forza che viene da Dio piuttosto che sulla propria forza, sempre poca e limitata. Pertanto, confidiamo nel Signore con tutto il cuore e non saremo mai delusi. AMEN
