Tu da che parte stai?
Testo: Efesini 4:25-32
Tu da che parte stai? Dalla parte di Dio o da quella del diavolo?
L’Antico Patto, o Alleanza, che Yahweh fece con il popolo d’Israele impegnava tutti gli israeliti a servire unicamente Yahweh, e a non servire il suo avversario, ossia gli altri Elohim dei popoli vicini, che la Scrittura ci presenta con vari nomi: Molok, Baal, Chemosh, Astarte etc.
Dietro questi nomi la tradizione cristiana mette sempre il diavolo, ossia colui che ha sfidato Dio fin dalla creazione dell’uomo nel giardino dell’Eden.
Con la venuta di Gesù Cristo, il figlio di Dio, inviato a ricondurre gli uomini alla fedeltà a Dio, per mezzo del Nuovo Patto, le cose non sono cambiate più di tanto, nel senso che anche se il diavolo non si presenta più con questi antichi nomi, di certo non ha smesso di contendere a Dio le anime degli uomini che invece di accettare Gesù Cristo come loro personale salvatore, continuano a contestarne l’autorità e il messaggio di grazia di Dio che il Nuovo Patto annuncia a coloro che si convertono.
Se prima l’Antico Patto vincolava un popolo come tale, il Nuovo Patto vincola ciascun uomo o donna che lo accettano accogliendo Gesù Cristo.
Se prima l’Antico Patto era obbligatorio, ossia tutti gli israeliti in quanto tali erano vincolati all’osservanza del Patto, ossia ad ubbidire alla legge di Mosè, il Nuovo Patto di Gesù vincola solamente chi accetta Gesù come suo personale salvatore.
Questa è una grande differenza perché, cari fratelli in Cristo, se prima chi nasceva ebreo era già vincolato, oggi non basta nascere in una famiglia di cristiani per essere automaticamente cristiani, infatti, il Signore Gesù Cristo bussa ai cuori degli uomini e delle donne di ogni tempo senza imporsi, entrando dove è accolto e prendendosi lo spazio che gli viene concesso.
Non vi è, né obbligo, né costrizione, a diventare cristiani, ad accettare Cristo, potendo ogni uomo e donna rimane lontano dalla sua chiamata, tuttavia, l’ingresso di Cristo nel nostro cuore, funziona un po’ come una porta girevole: chiudere il nostro cuore a Dio equivale a concedere aperture e brecce a chi trova nell’ostinazione un territorio di conquista: il diavolo.
L’Apostolo Paolo ci esorta dicendo: “Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con il quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione” Infatti odiare il prossimo contrista lo Spirito Santo, mentre allieta colui che è stato omicida fin dal principio, il quale può così piazzare una bandierina nel cuore e contaminare gradualmente tutti i sentimenti, privandoli della lucidità spirituale.
Non accogliere l’invito di Cristo a riconciliarci con Dio in nome di una libertà di scelta che ci è stata data, ma che di fatto non ci propone due alternative egualmente possibili per noi, di fatto equivale a fare posto al diavolo nei nostri cuori.
La divisione e la contrapposizione che il diavolo istiga negli uomini ci fa molto spesso dimenticare una verità fondamentale che invece l’Apostolo Paolo ci ricorda: “perché siamo membra gli uni degli altri”, ossia tutti gli uomini e le donne sono parte di una stessa sostanza, di uno stesso corpo, fratelli e sorelle di Cristo e quindi figli dello stesso Padre Celeste e parte con Lui del tutto, poiché Dio è il tutto e in tutto… possiamo davvero odiare ciò che è parte di noi? Solo il diavolo può indurci a farlo, poiché lui è distruttore dell’opera di Dio e suo avversario, e quindi brama a distruggere, se potesse, Dio, ma non potendo farlo, ecco che si accanisce contro la sua opera e quindi contro di noi che ne siamo parte.
Riflettete bene su questo cari fratelli in Cristo e stiamo dunque attenti di scegliere bene da che parte stare. AMEN
